Allegri conferma Dybala

Vigilia di Tim Cup col Toro: 'Derby gara a sè, non possiamo fallire'

1514892617422_15112637002507954122.jpgMassimiliano Allegri vuole la vittoria domani in Coppa Italia e sabato nell'ultima partita di campionato prima della sosta. Il derby di coppa contro il Torino, dunque, non verra' sottovalutato e le scelte saranno ponderate.

"Innanzitutto e' un derby ed e' sempre una partita a se' - ha spiegato il tecnico dal Media Center di Vinovo - La Coppa e' un obiettivo come la Champions e il campionato, vogliamo vincere e bisogna prepararsi al meglio per farlo, poi 72 ore dopo avremo l'ultima partita prima della sosta. Ci saranno dei cambiamenti ma non cosi' grandi. Tra oggi e domani decidero'".

Di certo non ci saranno "Buffon, Cuadrado, che ha un'infiammazione pubica, e De Sciglio, che ha lavorato con la squadra parzialmente e vedremo se sara' a disposizione per Cagliari".

In attacco, Dybala domani sara' della partita ma non so se fara' il centravanti o giochera' in coppia davanti con uno tra Mandzukic e Higuain". Uno di questi ultimi due stara' fuori. Permane un dubbio anche sull'impiego di Douglas Costa: "O gioca lui o gioca Bernardeschi. Sono contento per come sta crescendo Federico, e' un giocatore importante che restera' molti anni alla Juventus", ha aggiunto.

Allegri invece sembra orientato a schierare Marchisio dal primo minuto: "Puo' giocare dall'inizio e per i tre di centrocampo devo valutare oggi. Una cosa e' certa, per passare il turno non si puo' ripetere la prestazione di Verona. E' vero che venivamo da partite toste, ma da Verona alla settima giornata non bisognera' perdere punti, rimanere in scia al Napoli o superarlo perche' poi dopo si decidera' il campionato. Se ti stacchi poi diventa difficile recuperare".

Allegri ha poi detto che Pjanic "ultimamente e' stato un po' altalenante, deve ritrovare continuita'. Giocando con i tre centrocampisti bisogna stare tutti bene". Sulla corsia destra "dovro' valutare se giochera' Lichtsteiner o Sturaro", ha aggiunto il tecnico livornese che per quanto riguarda la formazione ha anche detto che in difesa: "potrebbe giocare Rugani".

In porta ci sara' ancora Szczesny e, in tema di portieri, quando e' stato interpellato sulla dichiarazione di Buffon che ha detto che se Donnarrumma sceglie la Juventus non sbaglia, Allegri ha risposto: "Szczesny e' l'erede di Buffon, l'ho gia' detto e lo ripeto. La Juventus ha fatto un bell'affare, sono molto contento, tra i due c'e' un rapporto ottimo, si stimano e non vedo nessun problema. Donnarumma e' un ragazzo giovane e deve crescere".

E Buffon ha tessuto anche le doti di Allegri spiegando che il tecnico livornese e' poco 'pubblicizzato': "Non mi interessa se sono sottovalutato, mi diverto a fare l'allenatore, vado in campo, poi quando smetto ed esco dal campo ho altre cose da fare, non sono uno che vive di calcio 24 ore su 24, altrimenti mi rincoglionirei parecchio. Ringrazio Gigi per le parole pero' i risultati che ho ottenuto li hanno conseguiti i grandi giocatori che ho avuto a disposizione. In dieci di Serie A, ho allenato grandissimi campioni e uomini di spessore, e questo fa la differenza. Sicuramente non sono di quelli che dicono che con gli schemi si vincono le partite, sarebbe fuori dal normale. Io credo che il calcio sia una roba molto semplice, l'importante e' avere grandi giocatori a disposizione metterli nelle condizioni migliori per poter giocare".

Risultati alla mano, sicuramente Allegri e' uno dei tecnici che meglio sa gestire il proprio gruppo e tutti si sentono titolari come ha dichiarato Chiellini: "La rosa della Juventus e' molto qualitativa, merito della societa' che ha allestito la rosa e ha cambiato molto. Il primo anno, a parte Morata, Pereyra ed Evra, e' rimasta la stessa poi e' cambiato tutto quindi ci sono i meriti della societa'. Per quanto riguarda i ragazzi, mi fanno i complimenti perche' gli ho dato otto giorni di riposo. Siccome sono bravi, devono centrare la qualificazione domani e vincere a Cagliari cosi' andiamo tutti in vacanza tranquilli", ha scherzato.

Allegri al contrario di alcuni suoi colleghi non si lamenta mai di un calendario che crea difficolta' con impegni cosi' ravvicinati: "Per noi non e' un problema, i calendari sono questi, ci dicono quando andare a giocare e noi andiamo a giocare. A Verona faceva un discreto freddo ma il campo era in perfette condizioni. Il calendario? Lamentarsi serve a poco. Se fortunatamente si gioca ogni tre giorni vuol dire che si allena una grande squadra e che si e' in corsa per tutte le competizioni".

Alla vigilia di Juventus-Torino c'e' stato il tempo anche per fare un nuovo bilancio dell'utilizzo del VAR: "Credo stia migliorando l'utilizzo del mezzo, non e' facile catapultato in un campionato importante come quello della Serie A. All'inizio sicuramente ci sono state delle difficolta', secondo me devono ancora lavorare e lo stanno facendo nel migliore dei modi per arrivare a un equilibrio. E' uno strumento che aiuta gli arbitri e credo sia una buona cosa per il calcio se vengono delineati gli episodi dove puo' intervenire".

In chiave mercato, infine, Allegri non ha chiesto nulla al club. Sicuramente andra' in prestito Pjaca: "Il direttore Marotta e' stato chiaro. Marko ha bisogno di giocare per riaverlo l'anno prossimo nelle migliori condizioni, poi la squadra va bene cosi'. E su Emre Can, ha chiuso il discorso: "Alla societa' non ho chiesto niente, piu' giocatori mi mettono dentro e piu' mi creano casino. Ne abbiamo ventuno e per affrontare gli ultimi cinque mesi sono anche troppi".

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  • pubblicato02.01.2018
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