Spalletti: 'Blindiamo il 3° posto'

'A Napoli per vincere, c'è da risalire sul pullman della Champions'

Spalletti, futuro? Penso a AncelottiL'obiettivo e' a un passo, a portata di mano, ma c'e' il terzo posto da blindare, magari prendendosi anche la soddisfazione di un blitz in casa della seconda.

Questo lo spirito con cui l'Inter e Luciano Spalletti si presentano alla penultima partita di campionato, quella di domani sera al San Paolo.

"Si cerca sempre di affrontare le partite per portare a casa il massimo. Ne abbiamo ancora due, e siamo nelle condizioni di disputarle nella maniera corretta perche' ci siamo allenati bene - ha spiegato il tecnico nerazzurro -. Napoli-Inter e' una partita importantissima e lo sappiamo".

Poca voglia, anzi nessuna, di parlare del mosaico delle panchine del prossimo anno che non e' ancora composto e che libera caselle. Proprio ieri la Juventus ha annunciato la separazione con Massimiliano Allegri. "Il nostro e' un lavoro complicato perche' abbiamo un ruolo importante, bello e difficile, ma ora a me interessa un solo allenatore, Ancelotti, un maestro del nostro mestiere, una persona che stimo sotto tutti gli aspetti, uno dei piu' grandi che abbiamo avuto nel nostro calcio. In questo momento penso a lui e a quello che fa lui, a come allena la sua squadra in vista della partita di domani".

C'e' stato un altro annuncio importante nella giornata di ieri, quello via social di Mauro Icardi che ha assicurato che la sua intenzione e' restare all'Inter ("La mia famiglia") e che ha gia' comunicato il suo desiderio alla societa'. "Icardi e' un bravo ragazzo ed e' un grande calciatore. Io do sempre valore alle cose che si dicono, e se dice una cosa a due giornate dalla fine del torneo, c'e' da tenerne conto. Non siamo mai tornati sul discorso della fascia di capitano, sarebbe difficile farlo, quel che conta e' che si sta allenando nella maniera corretta e sta avendo il comportamento giusto, quello che deve avere per un club come questo".

Intanto lui e l'Inter hanno lanciato un altro attaccante argentino, Lautaro Martinez inserito nella lista dei pre-convocati per la Coppa America. "Fare una stagione in un club come l'Inter da' sicuramente forza e convinzione, conoscenze diverse a tutti. Si sara' cibato di queste nuove cose che ha trovato qui ed ora e' un giocatore piu' forte di prima. Ha forza caratteriale e grinta, e' un calciatore da grande club perche' riesce a mantenere il massimo delle potenzialita' che ha proprio per il suo carattere. Non si fa limitare dal contesto, dal momento o dall'avversario".

Si resta in tema di annunci e ieri e' arrivato quello della Uefa che ha dato al via libera al club per uscire dal settlement agreement. "Significa aver fatto bene nel presente per un futuro ancora migliore perche' qualche limitazione la portava - spiega Spalletti -. Pero' ora dobbiamo risalire sul pullman della Champions League. Tutti i milioni di interisti che ci sono se lo meritano, perche' hanno fatto vedere di avere grande attaccamento a questi colori in questi anni".

Qualche battuta a vuoto in questa stagione c'e' stata e a bruciare sono le eliminazioni nelle coppe europee e in Coppa Italia. "Tutte le squadre nell'arco di una stagione hanno momenti di difficolta'. Purtroppo c'e' stato un periodo in cui anche le limitazioni Uefa ci hanno costretto a qualche problema in piu', ma per certi versi sono stati sopportati bene i momenti difficili. Siamo riusciti a uscirne bene".

A vincere la Tim Cup e' stata la Lazio che ha eliminato i nerazzurri e che pe'oi si e' imposta in finale contro l'Atalanta. Il rammarico c'e', ma indietro non si puo' tornare se non per spiegare e contestualizzare bene il momento di quella partita.  "Parliamo di una squadra che negli ultimi anni e' stata spesso davanti all'Inter, per cui e' una squadra contro cui devi giocare e affrontare. E' chiaro che ci dispiace e ci pesa essere usciti in quel turno contro la Lazio, ci sono state delle partite che effettivamente si potevano portare a casa, ma anche in quel caso non siamo mai usciti da una competizione dimostrando di essere inferiori all'avversario. In generale il nostro - sottolinea Spalletti - e' sempre stato un lavoro e un comportamento corretto".

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  • pubblicato18.05.2019
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