Pallotta: 'Non mi faranno mollare'

La verità del presidente: 'Ho dato troppa autonomia a Monchi'

sport_focus_image5bed3c0e255c9638fca2bce9d9032764.jpg"Conosco la storia di questa città negli ultimi 3.000 anni, so come vanno le cose. Nessuno mi costringerà a lasciare la Roma".

La verità del presidente James Pallotta sul tempo dei veleni che sta vivendo la società giallorossa arriva da Boston con una lunghissima presa di posizione che a breve sarà pubblicata sui social della Roma.

"Ho fatto molti errori - ammette - ad esempio ho dato troppa autonomia a Monchi".

"De Rossi reagì male alla notizia dell'arrivo di Nzonzi, ma era umano: anche perche' il giorno prima Monchi gli aveva detto che non l'avrebbero acquistato".

E' uno dei passaggi della verità di James Pallotta sui veleni della Roma. Il presidente del club giallorosso l'affida a una lunghissima dichiarazione.

"Il giorno dopo - prosegue Pallotta - De Rossi e' tornato indietro, ha detto 'ho sbagliato, andiamo avanti insieme'".

"Sono fermamente convinto che prima di questa stagione, almeno negli ultimi 4-5 anni, abbiamo allestito squadre molto competitive e desiderose di vincere. Ci siamo qualificati con regolarità in Champions League ma non è stato sufficiente per vincere un trofeo. Questo è un mio grande rimpianto, perché alla fine il motivo per cui sono qui è vincere trofei".

"Con i miei investitori, ho versato centinaia di milioni e ne ho già speso probabilmente quasi 90 in un progetto per lo stadio che avrebbe dovuto essere approvato anni fa: uno stadio che assicurerebbe benefici alla Roma, alla città e al calcio italiano. Se qualcuno pensa che io sia interessato solo a fare soldi con la Roma, non potrebbe commettere errore peggiore".

"Non ho mai preso uno stipendio. Non ho mai tirato fuori un soldo dalla squadra. Non ricavo nulla dalle cessioni dei giocatori. Non prendo un centesimo" conclude.

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  • pubblicato31.05.2019
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