"Ho i sintomi della Zika"

La spagnola Alabau: "Ho contratto il virus durante la Coppa Brasile"

1455303773815_Marina Alabau1.jpg"Ho avuto tutti i sintomi del virus Zika. Mi è venuto prima di Natale, durante le gare delle Coppa del Brasile". Intervista dal quotidiano sportivo Marca, la spagnola Marina Alabau, oro olimpico nella classe RS:X della vela a Londra 2012, racconta la sua esperienza e ciò che le è successo durante le 'prove generali' dei Giochi carioca: "Ho avuto la febbre e mi sono venute macchie rosse in tutto il corpo, poi dei dolori articolari.

Il medico mi ha detto che era la Zika, ora vorrei capire se sono immunizzata". Le gare della Coppa del Brasile di vela sono quelle svoltesi nel dicembre scorso che sono servite come preolimpiche di vela in vista di Rio 2016. Alabau era a Rio con marito e figlia ma spiega di essere stata l'unica della famiglia ad ammalarsi, "e lo stesso vale per gli altri componenti della mia squadra. Non porterei mia figlia a Rio per l'Olimpiade, però se un atleta non ci va a causa di questo mi sembrerebbe un'esagerazione".

Contagi e rassicurazioni. La vicenda del virus Zika rischia di condizionare l'Olimpiade di Rio de Janeiro e continua a fare notizia. E' di oggi quella, nata dalle dichiarazioni della diretta interessata, dell'olimpionica della tavola a vela Marina Alabau, oro a Londra 2012, rimasta contagiata dopo aver gareggiato a Rio in dicembre, nelle regate della 'Coppa del Brasile' che sono state la prova generale dei Giochi.

"Ho avuto tutti i sintomi del virus - ha raccontato la Alabau - e mi sono venute macchie rosse in tutto il corpo. Poi dolori articolari. I medici mi hanno detto che ho preso la Zika, anche se in quel momento non se ne parlava così tanto. Ora vorrei capire se sono immunizzata". Però nonostante tutto, la spagnola vuole difendere il proprio titolo: "non porterei mia figlia a Rio per i Giochi - ha precisato la Alabau - però se qualche atleta decide di non partecipare mi sembra un'esagerazione".

Ma i dubbi se andare o meno, come quelli del portiere degli Usa donne Hope Solo, rimangono mentre dal Brasile e in casa Cio si torna a dire che non ci sono pericoli. "Finora nessun paese ha manifestato l'intenzione di rinunciare ai Giochi di Rio. Ma ciò non esclude che stiamo affrontando molto seriamente la questione della Zika", ha fatto sapere il presidente del Cio Thomas Bach, parlando a Lillehammer prima dell'apertura dell'Olimpiade invernale giovanile. "Pensiamo che per atleti e spettatori presenti a Rio ci saranno tutte le condizioni di sicurezza - ha aggiunto - e da parte dell'Oms non ci sono stati divieti".

Il capo della commissione medica, Richard Budgett, ha inoltre detto che "assolutamente, non c'è alcuna possibilità che la sede dell'Olimpiade 2016 venga spostata a causa del virus Zika. Nessuno da parte dell'Oms o delle autorità locali ce lo ha chiesto". Concetto rafforzato dalle parole del Ministro dello sport brasiliano, George Hilton: "le Olimpiadi di Rio de Janeiro sono definitivamente garantite e saranno un grande evento". Rassicurazioni anche da parte del sindaco della 'Città Meravigliosa', Eduardo Paes: "nel periodo in cui sarà l'Olimpiade la zanzara dello Zika non starà nel suo ambiente e non starà procreando. Non voglio minimizzare il problema, ma non esageriamo facendone un 'caso olimpico'. A Rio in passato ci sono stati molti più casi di dengue che di Zika, ma la situazione è decisamente migliorata".

Ma "qualche dubbio a forza di sentirne parlare rimane", come dice il ct del tiro a volo azzurro Mirko Cenci, da Dubai dove i suoi si alleneranno da domani e per sei giorni assieme allo Sceicco Juma Al Maktoum, della famiglia reale, anche lui in preparazione per le gare dei Giochi. Di sicuro il Coni ha già avviato, in collaborazione con l'Istituto Spallanzani, il piano di prevenzione, certo di vincere anche questa 'sfida'.

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  • pubblicato12.02.2016
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