Nadal e Ferrer ai quarti

Internazionali di Roma, lo spagnolo batte Youzhny, il connazionale supera Gulbis

nadalROMA, 15 MAG - Prosegue con un po' di fatica il cammino di Rafa Nadal a Roma. Il n.1 del tennis mondiale, vincitore di sette edizioni al Foro Italico, ha impiegato 2 ore e 44' per battere il russo Mikhail Youzhny, n.14 del seeding, con il punteggio di 6-7, 6-2, 6-1. Lo spagnolo affronterà ai quarti il britannico Andy Murray. Ai quarti accede anche il connazionale David Ferrer, che si è imposto infatti sul lettone Ernests Gulbis per 6-2, 6-3.


Una su tre ce la fa: Sara Errani è l'unica azzurra ad approdare ai quarti di finale degli Internazionali Bnl d'Italia, mentre escono di scena Francesca Schiavone e, meno prevedibilmente, Flavia Pennetta, in una giornata che - tra vento, sole e nuvole - ha visto il torneo perdere una delle protagoniste più amate, Maria Sharapova, e, dopo Federer, il secondo svizzero (ma primo nel ranking), il numero 3 mondiale Stanislaw Wawrinka.


Vanno avanti i primi due del mondo, Rafa Nadal e Novak Djokovic, ma, come i diesel, con partenza lenta; procede invece a tutto gas Serena Williams. La Errani, con il numero 11 prima italiana del mondo, ha finalmente sconfitto la sua "bestia nera" ("ma continua un po' a esserlo), Petra Cetkovska. Pur con qualche disattenzione, ha fatto un bel match, Sara, imponendosi per 6-4 7-6 (3) sulla 29enne ceca, n. 69 mondiale. "Il pubblico è stato incredibile, questo campo spettacolare, c'era tanta gente tutta per me. Mi hanno aiutato tanto, li ringrazio. Sono contenta", ha detto raggiante.


Ma ora, sulla sua strada, la 27enne romagnola trova nientemeno che la numero 2 del mondo, la cinese Li Na, che ha liquidato 6-3 6-1 l'australiana Samantha Stosur. "Non ci ho mai vinto, è una giocatrice forte, ti toglie molto il tempo, è molto aggressiva", rileva Sara, consapevole dell'entità della sfida.


Non è riuscito il miracolo, invece, alla Schiavone, contro la numero 3 del mondo, la polacca Agnieszka Radwanska, che l'ha superata per 6-4 6-1. Ma all'avversaria, più giovane di quasi 9 anni e 58 gradini più su nel ranking, la 34enne leonessa ha opposto fiera resistenza, uscendo con l'onore delle armi da un torneo di cui è soddisfatta, . "Il bicchiere è mezzo pieno, ho vissuto finalmente delle vittorie", dice la milanese, che guarda al Roland Garros, da lei vinto nel 2010.


Nei quarti, la Radwanska incrocia Jelena Jankovic, che ha battuto per 6-2 6-3 la Pennetta. La 29enne serba, ex n. 1 del mondo ora 8ª, è stata più efficace e determinata della 32enne brindisina, n. 12, delusa per essere entrata tardi nel match. E un'altra serba, Ana Ivanovic, ha estromesso, con il punteggio di 6-1 6-4, la Sharapova, in una sfida tra due ex numero 1 che avrebbe meritato una fase più avanzata del torneo. Un tifo da stadio ha fatto da cornice e colonna sonora al derby slavo da "Grande bellezza" tra due delle più avvenenti protagoniste del circuito.


Diviso in contrapposte fazioni, il pubblico che gremiva il Centrale gridava "Maria" e "Ana". E' finita ko la 27enne fuoriclasse russa, vincitrice a Roma nel 2011 e 2012. "E' stata la migliore, ha giocato un grande match", ha ammesso la siberiana, già pensando, anche lei, a Parigi. Senza problemi la n. 1, Serena Williams (6-1 6-2 alla connazionale Varvara Lepchenko), che trova la cinese Zhang Shuai (6-2 4-6 6-2 all'americana Christina McHale, che ieri aveva eliminato Camila Giorgi).


Tra gli uomini, salutano il torneo i big Wawrinka (5-7 6-2 6-3 dal sorprendente 36enne tedesco Tommy Haas) e il ceco Tomas Berdych, n. 6 (6-7/3 6-2 6-2 dal bulgaro Grigor Dimitrov). Ai quarti, invece, lo scozzese Andy Murray, n. 8, che festeggia il 27° compleanno battendo 7-6 (1) 6-4 l'austriaco Jurgen Melzer. Nadal, campione in carica e sette volte vincitore a Roma, ha avuto bisogno di quasi tre ore per superare, per 6-7 (4) 6-2 6-1, il tenace russo Mikhail Youzhny, n. 16; e domani se la vedrà proprio con Murray. Più facile la vittoria di Djokovic (4-6 6-2 6-0 sul tedesco Philipp Kohlschreiber, n. 29). Per il serbo, nei quarti, lo spagnolo David Ferrer, n. 5 (6-2 6-3 al lettone Ernests Gulbis).

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  • pubblicato15.05.2014
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