Insulta l'arbitro donna: giornalista sospeso

La rabbia dei n.1 di Figc, LND e Aia: 'Parole vergognose'

1553516755920_GettyImage-175162160.jpg"E' uno schifo vedere le donne venire a fare gli arbitri in un campionato in cui le societa' spendono centinaia di migliaia di euro. E' una barzelletta della Federazione una cosa del genere".

Sta diventando virale il tratto di telecronaca del giornalista dell'emittente locale CanaleCinqueTv, Sergio Vessicchio, che prima dell'inizio di Agropoli-Sant'Agnello, gara disputata ieri e valida per il Girone B del campionato di Eccellenza Campania, ha chiesto al suo regista di inquadrare da vicino Annalisa Moccia, assistente arbitrale della sezione di Nola, intenta a controllare la regolarita' della rete di una porta.

"E' una cosa impresentabile per un campo di calcio", e' l'insulto sessista finale del giornalista, che si e' scagliato contro la decisione di aver inserito una donna, in quanto tale, nella terna arbitrale guidata da Antonio Liotta di Castellammare di Stabia.

"Le parole pronunciate nei confronti di Annalisa Moccia da parte di un giornalista sono assolutamente vergognose - la reazione, in una nota, del presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia - Mi auguro che l'ordine professionale prenda provvedimenti seri ed immediati nei suoi confronti. Sono proprio commenti come i suoi a fomentare la violenza fisica e verbale. Poi non dobbiamo stupirci se sui campi ne succedono di tutti i colori".

"Desidero esprimere tutta la mia solidarieta' ad Annalisa - prosegue Sibilia - Le donne arbitro e le assistenti sono una realta' importante nei nostri campionati e sono atlete che si preparano duramente. Sostenere ed incentivare la presenza  delle donne in tutti gli ambiti del calcio e' una battaglia di civilta' che la Lega Nazionale Dilettanti conduce con ferma convinzione".

"Rimango sconcertato per le inqualificabili e discriminatorie espressioni utilizzate dal giornalista Sergio Vessicchio, telecronista per una TV locale della partita Agropoli-Sant'Angelo, nei confronti della nostra associata Annalisa Moccia, solo perche' donna", scrive in un comunicato il presidente dell'Aia, Marcello Nicchi.

"Ad Annalisa, ed a tutte le nostre associate, va la piena solidarieta' mia e di tutto il movimento arbitrale italiano, consapevole dell'importante apporto che quotidianamente danno alla nostra categoria - prosegue il capo degli arbitri italiani - Ho segnalato l'episodio al Dipartimento delle Pari Opportunita' della Presidenza del Consiglio dei Ministri, all'Autorita' politica delegata ed alle forze di polizia. Contestualmente come Aia abbiamo conferito incarico ai legali per agire, in tutte le sedi ritenute opportune, a tutela dell'immagine delle associate donne e dell'intera categoria".

Al portale 'Voce di Strada', Vessicchio, nel frattempo sospeso dall'Ordine dei Giornalisti della Campania, ha provato a replicare: "Mi rendo conto di avere usato degli attributi forti, per questo chiedo totalmente scusa, anche perche' ritengo che le donne abbiano un'intelligenza straordinaria. Il mio attacco era alla Figc e non verso le donne. Chiedo scusa a loro ed ulteriormente ad Annalisa Moccia. La cosa e' stata travisata e strumentalizzata a tutti i livelli".

 

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  • pubblicato25.03.2019
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