Doppietta Mercedes, Vettel solo 5°

In Messico vince Hamilton, il tedesco Ferrari declassato nella notte

1477867295021_rosberg.jpgE' cambiato ancora il podio del Gran Premio del Messico, terz'ultima prova del Mondiale di Formula Uno.

Sebastian Vettel, salito sul podio grazie alla penalizzazione di 5 secondi inflitta a Max Verstappen, e' stato a sua volta sanzionato per "guida pericolosa" in occasione del tentato sorpasso da parte di Daniel Ricciardo.

Il tedesco della Ferrari si e' visto punire con 10" di penalita' ed e' stato cosi' retrocesso dal terzo al quinto posto, alle spalle delle due Red Bull. Dietro Hamilton e Rosberg, dunque, c'e' Ricciardo a completare il podio con Verstappen quarto.

Vettel, secondo i commissari di gara, ha cambiato direzione in frenata alla curva 4 "e questo e' stato considerato potenzialmente pericoloso alla luce della vicinanza delle ruote delle due macchine".

Per il ferrarista anche due punti di penalita' sulla patente, 6 negli ultimi 12 mesi. "Poteva essere una giornata dal sapore speciale, con un podio meritatissimo che ci e' stato tolto dalla burocrazia - il commento infuriato di Maurizio Arrivabene, team principal della Ferrari - Tutta la squadra aveva dimostrato carattere rimanendo unita e concentrata in un momento difficile. La strategia ci aveva permesso di recuperare posizioni, i due piloti hanno fatto un ottimo lavoro. Purtroppo siamo stati penalizzati da una decisione inappellabile dei commissari che ritengo troppo pesante e, per certi versi, ingiusta".

"Rispetto moltissimo Ricciardo e non e' bello quando due macchine si toccano - commenta Vettel - A mia difesa posso dire che stavo lottando con tutte le forze, ho cercato di lasciargli comunque un minimo di spazio e penso di averlo fatto".

Hamilton vince quindi anche in Messico ma non basta il doppio successo in appena sette giorni per garantirgli future speranze iridate. Tutta “colpa” del compagno di squadra Nico Rosberg che chiude secondo, permettendosi il lusso di lasciare al nemico-rivale 7 punti in classifica che non pregiudicano però la sua corsa Mondiale: quando mancano due gare al termine della stagione (Brasile e Abu Dhabi) il tedesco guida con 19 punti di vantaggio e in Brasile tra due settimane sa che con la vittoria sarà matematicamente campione.

Sta tutta qui la suspense di un Gp che ha offerto davvero pochi spunti, se non al via e in coda. Alla partenza Hamilton scatta bene ma va lungo alla prima curva, mentre Rosberg rischia il contatto con Verstappen, ma è in coda che succede il caos con Gutierrez che tocca Wehrlein che perde il controllo della sua Manor e va addosso alla Sauber di Ericsson, col tedesco che torna mestamente ai box mentre la safety car congela la corsa.

Il resto succede tutto negli ultimi giri col duello Verstappen-Vettel che tiene banco, con tanto di contatto tra i due e una manovra non proprio ortodossa dell'olandese che ostacola pesantemente il ferrarista. Ma è stato solo un sussulto perché poi Hamilton si è ripreso ciò che gli spettava, tornando in testa e controllando a piacere la gara davanti ad un tranquillo Rosberg e allo scatenato Verstappen che poi pagherà dazio.

Per il taglio della chicane a tre giri dal termine, mentre Vettel lo tallonava da vicino: furioso il tedesco che via radio non le mandava a dire.

"Sono molto contento di questa vittoria - le parole di Hamilton a fine gara - Il team ha fatto un lavoro fantastico e sono contento di questo mio primo successo qui". Più realista Rosberg che riconosce come "Lewis sia stato più veloce, ma oggi è stata una buona giornata", anche perché sa che fra due settimane potrà giocarsi il primo match ball.
 

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  • pubblicato30.10.2016
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