18-02-2009 15:15

La Wada insegue Armstrong

'Faccia analizzare i campioni conservati'

"Armstrong? Se ci sono dubbi pendenti sul suo conto c'e' solo un modo in cui potrebbe risolverli. I campioni che sono stati raccolti e che sono stati oggetto di molte voci possono ancora essere analizzati". John Fahey, presidente della Wada, manda un messaggio a Lance Armstrong. Il sette volte campione del Tour de France e' tornato alle gare dopo tre anni e mezzo di stop. I dubbi di cui parla il n.1 dell'agenzia mondiale antidoping si riferiscono ai campioni di urine prelevati al texano in occasione dell'edizione del 1999 della Grande Boucle e che, secondo il quotidiano francese 'L'Equipe', rivelerebbero tracce di Epo.

I campioni sono ancora conservati e da un punto di vista teorico ancora analizzabili. "Ma questo richiede il permesso di Armstrong e lui si rifiuta di concederlo", ha sottolineato Fahey in un'intervista all'agenzia tedesca Dpa. Armstrong ha sempre giustificato il suo 'no' sollevando dubbi sul modo in cui il laboratorio francese di Chatenay-Malabry ha conservato le provette. "Sul suo conto si dicono molte cose, ma in questo momento nessuno ha in mano niente contro Armstrong", ha aggiunto Fahey.

"E se Armstrong non si decide a dare la sua autorizzazione per esaminare quei campioni non possiamo farci nulla, sono affari suoi e spettera' a lui difendere la sua posizione". Poi conclude: "C'e' un codice e ogni disciplina sportiva ha la responsabilita' di attuarlo. Il ciclismo sostiene questo codice".

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