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Gp Arabia Saudita

Hamilton in pole davanti a Bottas

Verstappen, terzo, finisce contro le barriere, quarto Leclerc
Lewis Hamilton conquista la pole position nel Gp dell'Arabia Saudita.

L'inglese della Mercedes gira in 1'27"511 precedendo il compagno di squadra, il finlandese Valtteri Bottas (1'27"622) e l'olandese della Red Bull Max Verstappen (1'27"653) che nel suo ultimo giro lanciato, quando era in vantaggio sul tempo di Hamilton è finito a muro.

Quarto tempo per la Ferrari con il monegasco Charles Leclerc (1'28"055).

Quinta posizione sulla griglia per la Red Bull di Sergio Perez davanti alla Alpha Tauri di Pierre Gasly ed alla McLaren di Lando Norris. Ottava l'altra Alpha Tauri di Yuki Tsunoda. Nona la Alpine-Renault di Esteban Ocon, mentre chiude la top ten Antonio Giovinazzi su Alfa Romeo Racing.

Solo una reprimenda per Lewis Hamilton per la sua discussa manovra   nei confronti di Nikita Mazepin. L'inglese della Mercedes esce indenne da una possibile penalità in griglia di partenza. Precedentemente il campione del mondo in carica era stato “assolto” per un presunto mancato rallentamento in regime di bandiere gialle, sempre durante le ultime prove libere.

HAMILTON - "Pista tecnica e molto complessa, nelle libere ci mancava qualcosa. Fare una doppietta ci rende molto fieri. E' un risultato grandioso. Abbiamo lavorato molto sull'assetto. Bottas è il miglior compagno di squadra che abbia mai avuto. Le Red Bull su questa pista sono speciali. Con il passo gara sono sempre vicinissimi, loro hanno messo a posto qualcosa. Sarà una battaglia molto ravvicinata ma io e Bottas saremo sul pezzo".

VERSTAPPEN - "Un errore terribile, è stato difficile riscaldare le gomme ma il passo c'era. Non so cosa sia successo, cercavo di mantenere la macchina in pista per concludere il giro ma ho toccato il posteriore e mi sono fermato. La terza posizione è deludente, ma dimostra che la macchina c'è. Cambio danneggiato? Dobbiamo ancora vedere".

SAINZ - "Alla curva 11 ho perso la macchina senza aspettarmelo, ho salvato il testacoda ma l'ala posteriore ha toccato un pochino il muro. Non ho sentito nulla ma poi ho visto dallo specchietto che era danneggiata. Ho provato a fare un altro giro, il passo c'era, ma poi alla 11 l'ala si è mossa ancora e la macchina è partita di nuovo. Peccato per un piccolo errore che costa tanto, ero stato veloce nel Q1".

| LA GRIGLIA DI PARTENZA E LA CRONACA DELLE QUALIFICHE

Lewis Hamilton Lewis Hamilton
Max VerstappenMax Verstappen
Lewis HamiltonLewis Hamilton

					

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