Calcio

Italia a Firenze, Bonucci chiede scusa

Dopo il ko di San Siro gli azzurri tornano al lavoro in vista della finale per il terzo e quarto posto della Nations League
''Sono più arrabbiato di voi, prima di tutto con me stesso. Mi dispiace e chiedo scusa''. E' stata una notte insonne per Leonardo Bonucci dopo l'espulsione che al 42' del primo tempo della semifinale di Nations League, ieri sera a Milano contro la Spagna, ha lasciato in dieci l'Italia uscita poi sconfitta.

L'esperto difensore non ha atteso il giorno dopo per cosparsi il capo di cenere ma ha postato subito sui propri social il messaggio di scuse, mentre i riflettori di San Siro erano ancora accesi, consapevole di aver messo in difficoltà suo malgrado i compagni e il ct Roberto Mancini.

Il quale a fine gara lo ha rimbrottato soprattutto perl a prima ammonizione: ''Leo doveva stare più attento, non avrebbe dovuto protestare così".

Con il rientro anticipato alla Juventus del difensore, sono 22 gli azzurri in ritiro a Coverciano. Il gruppo di Roberto Mancini resterà al centro tecnico federale fino a sabato per poi raggiungere Torino, sede della finale di Nations League per il terzo posto in programma domenica alle 15.   

Oggi pomeriggio sono scesi in campo per l'allenamento quei giocatori che ieri sera sono rimasti in panchina o sono stati impiegati a gara in corso (fra questi Sirigu, Meret, Calabria, Dimarco, Cristante, Locatelli, Pellegrini, Berardi, Bernardeschi e Raspadori, assente invece Kean uscito acciaccato), mentre gli altri hanno lavorato in piscina e palestra.

In vista dell'impegno di domenica Roberto Mancini medita di fare più di un cambiamento in formazione: in difesa spazio ad Acerbi, a centrocampo potrebbero partire dal primo minuto il capitano della Roma Pellegrini a segno ieri nel finale, e il neo juventino Locatelli, in attacco potrebbe scoccare l'ora di Raspadori nel tridente dove è un punto fermo Federico Chiesa, protagonista anche contro la Spagna.

					

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