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Poker Toro alla Salernitana

L'Udinese vince a La Spezia, il Genoa ribalta il Cagliari
Credits © LaPresse Torino - Salernitana 4-0
Torino - Salernitana 4-0
Un poker per ripartire: il Toro travolge la Salernitana, Juric trova il primo successo sulla panchina granata dopo le sconfitte contro Atalanta e Fiorentina e allo stadio Grande Torino si torna a respirare un entusiasmo che non si vedeva da tempo, non solo a causa del Covid e degli impianti chiusi.

Il 4-0 firmato da Sanabria nel primo tempo e da Bremer, Pobega e Lukic nella ripresa, è un'enorme iniezione di fiducia in vista del proseguimento della stagione. Per la Salernitana, invece, terza sconfitta consecutiva. Sono soltanto due i volti nuovi scelti da Juric come titolari: oltre a Pjaca, già in granata da fine luglio, parte dal primo minuto Zima, il classe 2000 arrivato dallo Slavia Praga che completa il terzetto difensivo con Bremer e Rodriguez.

Conferme per Linetty trequartista e per la coppia di centrocampo Lukic-Mandragora, poi il tecnico sopperisce con Sanabria all'assenza forzata di Belotti. Nell'undici di Castori ci sono due ex granata: Bonazzoli in attacco, Obi in mediana, mentre il colpo da novanta Ribery comincia dalla panchina.   

Nei primi minuti di gara si fanno sentire la preoccupazione degli zero punti conquistati e la paura dell'ultimo posto in classifica, così Toro e Salernitana partono con il freno a mano tirato. Poi, nella seconda metà del primo tempo, la squadra di Juric ci prova sull'asse degli esterni, con Ansaldi a cercare gli inserimenti di Singo, ma Belec non è mai impegnato. Proprio l'esterno argentino trova il vantaggio con un bel pallonetto, ma la sua posizione di partenza sul lancio di Bremer è irregolare.

Tra il 37' e il 38' esce fuori la squadra campana: prima Bonazzoli va in pressing su Milinkovic-Savic che si attarda nel rinvio e rischia tantissimo, poi con Di Tacchio che di testa anticipa Zima ma il pallone è respinto dal palo. Proprio allo scoccare del 45', ecco il gol che fa esplodere il Grande Torino: cross perfetto di Ansaldi, Sanabria sovrasta Gagliolo e Ruggeri e insacca alle spalle di Belec.   

All'intervallo Castori è costretto a sostituire Ruggeri, infortunato, e poi inserisce Lassana Coulibaly e Djuric. Milinkovic-Savic mostra i suoi difetti nelle uscite ma la Salernitana non ne approfitta e il Toro trova il raddoppio: è ancora un traversone di Ansaldi a mandare in crisi la difesa campana, Bremer salta più in alto di Gagliolo e fa 2-0. Da una parte fanno il loro esordio Praet e Pobega, dall'altra è il battesimo di Ribery.

Il centrocampista di proprietà del Milan firma il tris in mischia. Il sigillo sul 4-0 finale è di Lukic in pieno recupero. Il Grande Torino esulta, è la prima vittoria di Juric. Per la Salernitana, invece, i numeri cominciano a preoccupare: due reti fatte, addirittura 11 quelle subite.


Con una rete di Samardzic l'Udinese di Gotti batte lo Spezia al 'Picco': 0-1 il risultato finale. Seconda vittoria consecutiva per i friulani dopo i tre punti ottenuti col Venezia, mentre i liguri non riescono a sfruttare il turno casalingo per cancellare il pesante 6-1 rimediato con la Lazio di Sarri.

Inizio tambureggiante dei friulani che dopo una fase di dominio, al 12', conquistano un calcio di rigore con Pussetto; l'arbitro Guida e' certo della sua decisione ma dopo un consulto col Var decide di cambiare idea e ammonisce, giustamente, Pussetto per simulazione. La risposta dei padroni di casa non tarda ad arrivare e, al 16', Bastoni innesca Antiste che di testa, da buona posizione, non trova pero' la porta e manda il pallone a lato. L'Udinese non si lascia intimorire e, al 28', Stryger Larsen ha la possibilita' si concretizzare il vantaggio ma il danese si lascia ipnotizzare da Zoet.

Al 38', l'undici di Thiago Motta torna a rendersi pericoloso in fase d'attacco con Gyasi che pero' non riesce a superare l'opposizione di un Silvestri in grande condizione. A inizio della ripresa l'Udinese prova imporre il proprio ritmo di gioco ma la squadra friulana fatica e non poco negli ultimi venti metri di campo, con i padroni di casa bravi a contenere l'iniziativa offensiva della squadra di Gotti.

Dalla panchina, Motta chiede maggior coraggio ai suoi calciatori che, al 58', tornano ad affacciarsi con Maggiore in zona d'attacco, ma la conclusione del calciatore ligure e' poco precisa e non impensierisce l'estremo difensore avversario. Due minuti dopo l'Udinese risponde all'offensiva con Deulofeu che dalla sinistra, dopo essersi liberato del diretto avversario, costringe Zoet all'intervento per evitare il peggio.

Scampato il pericolo, lo Spezia prova a riorganizzarsi e, al 70', la triangolazione sull'asse Maggiore-Gyasi-Verde porta quest'ultimo alla conclusione a rete; Silvestri e' pero' attento e con un intervento di puro istinto salva la sua squadra dalla possibile rete dello  svantaggio. La partita sembra ormai finita ma all'89' l'Udinese trova puo' festeggiare il gol dello 0-1: azione personale di Samardzic che, dopo essersi liberato di due avversari, calcia bene dal limite per la rete che chiude la gara.


Incredibile vittoria in rimonta per il Genoa, che passa in terra sarda contro il Cagliari per 3-2. Gli uomini di Ballardini, sotto di due reti firmate da Joao Pedro e Ceppitelli, ribaltano clamorosamente il risultato con Destro e la doppietta di un super Fares, entrato nella ripresa e capace di bagnare cosi' il suo esordio con i grifoni.

Primo successo per i liguri dopo due ko di fila, seconda sconfitta invece per la squadra di Semplici. I sardi partono con il piede pigiato sull'acceleratore e dopo un gol annullato a Joao Pedro per fuorigioco al 12', trovano il vantaggio poco dopo il quarto d'ora. Sabelli stende in area Keita, l'arbitro non ha dubbi e fischia il rigore: ovviamente dal dischetto va lo stesso Joao Pedro che si rifa' immediatamente e realizza l'1-0.

Il Genoa prova a reagire ma non riesce a portare seri pericoli dalle parti di Cragno, cosi' la squadra di Semplici difende bene il risultato e al 56' raddoppia con Ceppitelli, bravissimo a prendere il tempo a tutti sul corner di Marin e battere Sirigu per il 2-0. I liguri non ci stanno e appena un paio di minuti piu' tardi tornano immediatamente in partita grazie a Destro, che la piazza di testa sul cross perfetto di Cambiaso.

Non e' finita qui, perche' la squadra di Ballardini ritrova morale e la ribalta incredibilmente con il neo entrato Fares, che nel giro di una decina di minuti indovina due colpi di testa mortiferi per la formazione sarda. Nel finale Joao Pedro avrebbe la palla del pari sull'errore di Cambiaso, ma la spreca calciando alto da ottima posizione.


 

					

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