Grandi Eventi

Tokyo 2020

Dell'Aquila ORO nel taekwondo

Primo titolo olimpico per l'Italia. Battuto nella finale 58 kg il tunisino Jendoubi
Medaglia d'oro per Vito Dell'Aquila alle Olimpiadi di Tokyo nel taekwondo categoria -58 kg.

Si tratta del primo oro per l'Italia. Nella finale olimpica, il pugliese ha battuto il tunisino Mohamed Khalil Jendoubi.

Bronzo al coreano Juan Jang, che nella finalina ha battuto l'unghesese Omar Salim.

"Questo oro è dedicato a mio nonno, che non c'è più da un mese e stasera mi guardava da lassù: ero certo che avrei vinto".

Sono le prime parole di Vito Dell'Aquila, dopo aver vinto il primo oro azzurro.

E' festa all'esterno della palestra New Marzial di Mesagne (Brindisi) da dove proviene e dove si allena da quand'era bambino Vito Dell'Aquila.

Amici e tifosi stanno festeggiando al grido "Vito, Vito..." e poi  "C'è un solo maestro, un solo maestro...".

Il padre e la madre di Vito esibiscono una grande bandiera tricolore. "Sono molto soddisfatta, si lascia sfuggire la mamma durante la diretta Facebook di 'Qui Mesagne'.

Il primo oro olimpico dell'Italia a Tokyo ha solo venti anni ma una storia sportiva già importante che lo ha visto conquistare un bronzo mondiale e un bronzo europeo e che  trova a Tokyo la sua consacrazione.

Nasce a Mesagne il 3 novembre 2000 e inizia a praticare il taekwondo a 8 anni, grazie al papà che amava  le arti marziali. A Mesagne c'era la palestra di Roberto Baglivo, il  maestro di un certo Carlo Molfetta, anche lui di Mesagne, campione  olimpico della categoria 80kg a Londra 2012 e idolo di Dell'Aquila che ora riesce ad eguagliare. Con questi riferimenti a indicargli la  strada, Vito cresce subito e nel 2014 vince i Campionati italiani e  poi i Mondiali cadetti, dimostrando di essere un talento clamoroso.       

Alza subito l'asticella e ai Mondiali di Muju, a soli 17 anni, fa un  cammino meraviglioso, stupendo soprattutto per la sua capacità di  reggere la pressione in così giovane età. Arriva in semifinale e  affronta uno dei migliori atleti dei 54 kg, l'iraniano Armin Hadipour, esce sconfitto ma conquista uno splendido bronzo.

Agli Europei di  Kazan 2018 riesce a ottenere un altro bronzo, attestandosi in questo  modo ad alti livelli in maniera costante. Agli ultimi Mondiali  disputati prima della pandemia, quelli di Manchester del 2019, prende una brutta scoppola agli ottavi contro il coreano Bae Jun-Seo e suona  un campanello d'allarme, che si sente ancora più forte in relazione al fatto che a Tokyo Vito deve partecipare alla categoria superiore  rispetto a quella in cui è esploso, passando dalla 54 kg alla 58 kg.       

Vito Dell'Aquila si impegna, ma agli Europei di Sofia il fisico non si è ancora adattato alla nuova categoria e si capisce subito, venendo  eliminato agli ottavi di finale dal britannico Mason Yarrow.

L'unica  vera soddisfazione di questi ultimi due anni, al netto del Covid che  ne ha ancora di più frenato il cammino, è il pass per Tokyo 2020,  ottenuto accedendo alla semifinale del Grand Prix Final disputata a  Mosca. Un pass che gli ha spalancato le porte di Tokyo dove ha  coronato il suo sogno a cinque cerchi.

					

Potrebbero interessarti anche...


					

Altri articoli da Grandi Eventi