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Tokyo 2020

Caos sui "contatti": ok dal Cio per gli allenamenti

Discorso diverso per chi ha avuto "stretti contatti" con un positivo
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Ok agli allenamenti per gli atleti che hanno avuto "contatti stretti" con positivi al Covid, ma non per tutti: mentre salgono i casi di contagi ai Giochi, fuori e dentro il villaggio, è caos su quanti hanno avuto contatti con i positivi.

Il Cio ha chiarito che i 21 che hanno incrociato i positivi nella nazionale di calcio sudafricana potranno continuare a prepararsi, usando mezzi dedicati per spostarsi e allenandosi a parte.

Cio e organizzatori non possono però dare l'ok a quanti, come 8 britannici dell'atletica, sono posti in isolamento dalle autorità giapponesi in quanto "stretti contatti" con un positivo sul volo per Tokyo.

Il punto sulla situazione dei tanti atleti che hanno avuto stretti contatti con i positivi ai Giochi e' stato fatto in un briefing al quale hanno partecipato il Cio e il comitato organizzatore. Se non c'e' alcun dubbio sull'isolamento in camera ai quali sono sottoposti al villaggio i due calciatori sudafricani e il rappresentante dello staff, e da oggi anche il giocatore ceko di beach, più delicata e' la questione su come regolarsi con tutti quelli che dalla app di tracciamento che ogni accreditato ha dovuto scaricarsi per indicazione di Tokyo 2020 risultano aver avuto contatti stretti con i positivi.

I 21 sudafricani, nel caso, presumibilmente l'intera nazionale di calcio del Sudafrica. L'obiettivo del Cio e' "isolare queste persone e consentire loro di proseguire la preparazione alle gare": per questo" creeremo le condizioni perche' possano possano fare il minimo necessario per prepararsi", ha spiegato Pierre Ducrey, vicedirettore Cio dei Giochi.

Sottoposti a screening ogni giorno mediante test nasofaringei, invitati a mangiare in camera e trasportati "con mezzi dedicati", devono "allenarsi separatamente" ma non sono costretti al completo isolamento, secondo il Cio.

I 'contatti stretti' sono monitorati da un un gruppo di esperti indipendenti, che tiene conto del loro stato di vaccinazione, monitora i loro test e decide quando possono tornare con il resto della squadra, ha continuato Ducrey.

Nessuna misura invece puo' essere presa, al momento, per i 6 britannici della squadra di atletica piu' due dirigenti, messi in isolamento all'arrivo a Tokyo dalle autorita' sanitarie giapponesi.

					

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