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Roland Garros

Parigi: Musetti spaventa Djokovic, Sinner travolto da Nadal

Il toscano porta il serbo al 5° ma deve ritirarsi per un problema muscolare. L'altoatesino si arrende allo spagnolo in tre set
Rimandata, non bocciata. La giovane Italia del tennis alza bandiera bianca al Roland Garros contro i mostri sacri.

Lo fa con onore, perche' Lorenzo Musetti, all'esordio in uno Slam, gioca due set eccezionali, vince due tie-break ma poi, stravolto, viene sommerso dal ritorno del numero uno Novak Djokovic e deve addirittura ritirarsi, sotto 6-7 6-7 6-1 6-0 4-0, lasciando comunque il Philippe-Chatrier tra gli applausi.

 "E' stata un'esperienza fantastica, ho giocato il mio miglior tennis di sempre per oltre due ore - ha ammesso Musetti - Poi ho avuto un problema fisico, ho risentito dei cinque set giocati contro Cecchinato: avevo i crampi e mi faceva male la schiena, non sono piu' stato in grado di giocare. Ma vado via contento: se mi avessero detto che avrei vinto due set contro Nole sul centrale, non ci avrei creduto. Ora mi concentro sulla maturita' e poi torno a pensare al tennis con Wimbledon".

"Dopo aver perso il secondo set sono diventato un giocatore - ha spiegato Djokovic - mi sono accorto che lui era in difficolta' dal punto di vista psico-fisico e ho forzato ulteriormente per metterlo ancor piu' in difficolta'. Musetti non e' stato capace di reggere la pressione a livello psicologico, ma ha tutte le qualita' nel proprio tennis, gli auguro il meglio".

Nel lunedi' dei sogni del tennis azzurro sulla terra battuta di Parigi c'e' pero' anche spazio per un pizzico di rimpianto. Perche' da Jannik Sinner, al terzo esame in pochi mesi contro il re del "rosso" Rafa Nadal, ci si poteva attendere qualcosa in piu'. Del resto dopo un inizio in salita, subito indietro 3-1, l'altoatesino sembrava aver trovato la chiave per mettere in difficolta' il maiorchino.

Sul 5-3 a favore, pero', si e' spenta la luce di Sinner, che ha sprecato la possibilita' di servire per il primo set sul 5-4. Da quel momento e' stato un monologo di Nadal: con un parziale di 16 game a 3, lo spagnolo ha chiuso 7-5 6-3 6-0 in due ore e un quarto di gioco.

"Ho giocato molto bene contro un ottimo tennista che avra' un grande futuro - ha ammesso Nadal - Sono partito bene, poi sono stato troppo difensivo e gli ho concesso la chance di entrare nel campo e colpire bene la palla. Sotto 5-3 sono stato fortunato, poi ho vinto il primo set e la partita e' cambiata, sono riuscito a prendere in mano il gioco. Schwartzman nei quarti? Ho grande rispetto per lui, e' sempre difficile affrontarlo".

Nei quarti, invece, Djokovic trovera' l'ultimo italiano in gara, il numero uno tricolore Matteo Berrettini, nona testa di serie a Parigi, che oggi ha beneficiato di una giornata di riposo per il ritiro di Roger Federer, uscito malconcio dal match di terzo turno contro il tedesco Koepfer.

"Matteo ha un grande servizio, e' in forma e ha iniziato bene l'anno", ha osservato il serbo, che parte con i favori del pronostico.

Nel torneo femminile intanto e' caduta un'altra favorita: la greca Maria Sakkari, testa di serie numero 17, ha infatti superato in due rapidi set (6-1 6-3) l'americana Sofia Kenin, numero 4 del seeding. Nei quarti anche la giovanissima americana Cori Gauff, testa di serie numero 24, e la ceca Barbora Krejcikova.

					

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