Calcio

Florenzi: "Francia favorita, ma ci siamo anche noi"

L'esterno azzurro: "Mbappè è il giocatore più forte del torneo ma vincere non è così scontato"
"La Francia ha il giocatore più forte del torneo, Mbappè che ho visto tutto l'anno. Sono i favoriti, ma vincere non è scontato e non è facile in una competizione dove sono i dettagli a fare la differenza. Sono diverse le nazionali che possono insidiarli e ci siamo anche noi". Lo ha detto Alessandro Florenzi in conferenza stampa a Coverciano dove la nazionale si sta preparando in vista dell'esordio di venerdì agli Europei contro la Turchia.

"La Turchia ha giocatori forti, penso a Burak Yilmaz che, purtroppo, ha fatto una stagione molto buona. Affrontiamo un gruppo solido, ben organizzato, abbiamo iniziato a studiarli e sappiamo come possiamo fare per fargli male, in questi tre giorni lavoreremo per preparare bene questa partita. Abbiamo tanta voglia di cominciare e di fare bene"

"Dovremo stare molto attenti perché, oggi abbiamo visto un video, è la squadra che ha tirato più da fuori area durante le qualificazioni perché hanno giocatori bravi in quel fondamentale - ha aggiunto Florenzi -. Dovremo stare attenti alle punizioni perché anche Calhanoglu, oltre a Burak Yilmaz, è uno specialista e quindi dovremo cercare di evitare di farli avvicinare alla nostra area".

Florenzi, sgombrato il campo sulle sue condizioni fisiche, che ieri lo avevano portato a svolgere una seduta differenziata rispetto ai compagni ("sto benissimo, abbiamo preso un giorno in più di riposo ma nessun infortunio, nulla di niente") ha spiegato la sua attesa in vista del debutto azzurro agli Europei. "Sono notti diverse rispetto a quelle di cinque anni fa - ha raccontato -. Sono molto voglioso di giocare questi Europei dopo tanto tempo. Ci stiamo preparando al meglio e siamo molto carichi nel voler iniziare questa competizione. Io ho un anno di esperienza in più internazionale, dove ho vissuto veramente un bel periodo. Quest'anno al Psg mi ha insegnato a entrare in uno spogliatoio di personalità forti che mi hanno dato tanto, mi ha reso un giocatore migliore, mi ha fatto capire che sono un giocatore forte. Mi sento tanto più forte rispetto a quello del 2016, e con più esperienza".

Rispetto all'ultimo Europeo "il gruppo qui in Nazionale è molto simile, forse abbiamo più qualità. Tutto questo però lo devi dimostrare. Ora dobbiamo superare quanto fatto nel 2016. Differenze Conte-Mancini? Hanno due modi differenti di lavorare sia in campo che fuori, però ciò non vuol dire che non arrivino al loro obiettivo perché non c'è una sola via per vincere. Speriamo che questa via", quella intrapresa con Roberto Mancini "sia quella giusta per arrivare fino in fondo".

Florenzi venerdì tornerà all'Olimpico dopo oltre un anno dal suo arrivederci (se non addio) alla Roma. Lo farà con la maglia azzurra che richiamerà tanta gente allo stadio. "I tifosi mancano a tutti - ha spiegato Florenzi -. In uno stadio che può contenerne 80mila, saranno sempre pochi 15-16mila. Sarà però una bella emozione tornare in un campo che mi ha dato tanto e che mi ha visto crescere. Speriamo di fare una bella prestazione e di conquistare una bella vittoria per iniziare bene questo cammino".

Secondo Mourinho se non dovesse vincere il torneo quello della Francia sarebbe un fallimento. "Hanno Kylian Mbappe', il giocatore più forte del torneo e lo so perché l'ho visto da vicino tutto l'anno, è la nazionale favorita, lo dice soprattutto il Mondiale vinto, però vincere non è scontato e non è facile, soprattutto in una competizione dove sono i dettagli a fare la differenza - spiega Florenzi -. Ci sono altre nazionali forti che possono insidiarla e fra queste ci siamo noi. Ovviamente sarà dura, tante squadre si daranno battaglia, speriamo di fare un buon Europeo, di mettere in campo quello che stiamo provando per dare una gioia soprattutto ai nostri tifosi".

La positività di Busquet ha riportato al centro la polemica su presunti privilegi dei calciatori vaccinati prima dell'Europeo, così come gli atleti olimpici e paralimpici, ma solo dopo il completamento delle somministrazioni effettuate sulle categorie a rischio. "Sicuramente è un privilegio, ma non voglio immaginare cosa sarebbe successo se ci fosse stato un positivo adesso come è accaduto alla Spagna - ha puntualizzato Florenzi -. Sarebbe diventato un macello, una corsa a fare il vaccino. E parlo io che il vaccino non l'ho fatto perché ho avuto il Covid così come alcuni miei compagni. Ringraziamo comunque le istituzioni che ci hanno permesso di disputare un Europeo in sicurezza".

					

Potrebbero interessarti anche...


					

Altri articoli da Calcio