Calcio

Bonucci: "Il fuoriclasse dell'Italia è il gruppo"

Il difensore azzurro: "Dobbiamo combattere e vincere da squadra per riportare questa Nazionale dove merita"
"Il fuoriclasse dell'Italia è il gruppo,  non abbiamo giocatori che spiccano e fanno la differenza come singoli, tipo Ronaldo o Lukaku, però sempre, anche contro grandi squadre il  gruppo ha fatto la differenza ed è quello che dobbiamo far crescere in questa competizione". Lo ha detto Leonardo Bonucci in conferenza stampa a 4 giorni dall'esordio a Euro2020 contro la Turchia.

"Dobbiamo combattere e vincere per noi, per  l'italia e gli italiani, dopo la parentesi nera dei Mondiali del 2018  riportare l'Italia dove merita".

"Stiamo aspettando da un anno di cominciare questa avventura. Il comportamento di questa squadra è sempre stato esemplare. Il bello di questo gruppo è l'unione che fa sì che le notizie di mercato non influiscano minimamente sulla preparazione". 

"La Turchia merita rispetto. Hanno dimostrato, contro la Francia, di essere solidi, di saper quello che  vogliono. Hanno talento, da Calhanoglu a Under, da Demiral a Yilmaz che ha portato il Lille a vincere la Ligue 1. Sono una squadra interessante, in crescita, ci sarà da fare un grande lavoro di  squadra. Ho parlato con Hakan e Merih, li ho visti carichi: sono due amici, ci sentiamo spesso, abbiamo riso e parlato. Merih ha detto che mi marcherà e non mi farà fare gol...".

"Anche i giovani sono cresciuti molto e non ho alcun dubbio circa la serietà che tutti metteranno in questa competizione. Abbiamo intrapreso una strada con Mancini che è quella di imporre il nostro gioco e l'altra sera con la Repubblica Ceca penso si sia visto. Rispettiamo le altre grandi nazionali ma vogliamo arrivare in fondo. Non vediamo l'ora di scendere in campo davanti ai nostri tifosi all'Olimpico".

Sull'infortunio nell'amichevole contro la Repubblica Ceca: "Ho avuto tantissima paura. In quel momento ho pensato al peggio perche' il fastidio era molto forte. Per fortuna e' passato presto anche se un po' di fastidio lo sento ancora pur se non sara' questo a tenermi fuori dalla competizione".

"Non abbiamo avuto modo di confrontarci con nazioni di alto livello ma in questo percorso abbiamo incontrato nazionali con un'idea di gioco ben precisa, dimostrando di saper imporre il nostro, di gioco. Questo è un bel biglietto da visita per gli Europei".

"Ci saranno delle competizioni dove dovremmo saper soffrire ma abbiamo dimostrato di saperlo fare. Vedo entusiasmo, il mister ha fatto un grande lavoro, il presidente anche. Quando lunedì scorso ho varcato il cancello di Coverciano ho respirato un'aria positiva e questa ci deve accompagnare per tutte le competizioni".

"Il pubblico sugli spalti? E' un altro sport. Giocare coi tifosi, con la parte passionale del calcio, con chi ti spinge e aiuta, è tutta un'altra cosa. Finalmente torneremo nello stadio con tanti tifosi. Sono sicuro che sarà tutta un'altra atmosfera e speriamo di dare gioie ai nostri tifosi".

					

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