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Nicola: "Il Toro è una sfida speciale per me"

"Subito cambio di rotta, 13 punti non rappresentano il potenziale della squadra"
Prima conferenza da allenatore del Torino con la voce gia' provata da tre giorni di lavoro.

Non e' un dettaglio, Davide Nicola e' il tipo di tecnico che mette in campo la stessa grinta che lo ha contraddistinto da calciatore anche granata.

"Ho la voce un po' rauca e me ne scuso, ma ho gia' iniziato ad usarla - sono state le prime parole del tecnico subentrato a Marco Giampaolo sulla panchina del Toro - Per me quella che e' appena iniziata e' una sfida speciale, alla quale tengo molto".

L'ex tecnico di Crotone e Genoa e' consapevole che la strada da percorrere per risalire la classifica sara' difficile. "Serve un cambio di rotta, perche' 13 punti in classifica sono pochi e non rappresentano il potenziale di questa squadra. Ho stima di Giampaolo e non sta a me giudicare il lavoro che e' stato fatto prima del mio arrivo".

"Bisogna essere consapevoli della situazione, ma i ragazzi dovranno scendere in campo senza la paura di sbagliare. Abbiamo a disposizione 20 partite per costruire la strada che porta alla salvezza e il gruppo, un gruppo di uomini e con relazioni forti, sincere ed educate, sara' fondamentale sotto questo aspetto. Credo nelle qualita' di questi ragazzi e sono convinto di poter raggiungere l'obiettivo. Serviranno concentrazione e determinazione".

Nicola ha avuto a disposizione solo tre allenamenti per preparare la delicata sfida salvezza contro il Benevento, pertanto sara' difficile che domani sera al Vigorito ci possano essere grandi novita' rispetto al modulo adottato da Giampaolo. "Tre giorni sono troppo pochi per dare un'impronta e un'identita' definitive, ma sono comunque sufficienti per indicare la direzione verso la quale si vuole andare. Mi aspetto che i giocatori affrontino questo impegno importante con lo stesso entusiasmo che ho io".

Piu' che ad eventuali rinforzi dal mercato, Nicola sembra pensare piu' al modo in cui sfruttare al meglio le qualita' di Belotti e compagni. "Non ho dato nessuna indicazione per quanto riguarda il mercato, perche' prima voglio conoscere bene i giocatori che attualmente sono a disposizione. Andrea e' importante, ma in questa squadra ci sono anche altri giocatori che possono dare una mano. Tra questi ci sono Verdi e Zaza, dei quali ho un'opinione eccellente. Ma la cosa fondamentale e' ragionare come squadra, in modo che se uno commette un errore e perde palla, ci siano altri pronti a dare una mano per evitare di subire gol".

					

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