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Ryder 2020: che incognita, McDowell per il rinvio

McIlroy non si sbilancia, i big chiedono risposte in tempi brevi
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Un sì condizionato alla Ryder Cup 2020, "ma solo se la pandemia di coronavirus dovesse finire e con cambi di criteri di qualificazione".

Dopo Paul Casey e Tommy Fleetwood un altro golfista britannico, Justin Rose, prende posizione sulla sfida biennale tra Stati Uniti ed Europa attualmente in programma dal 25 al 27 settembre al Whistling Straits Golf Course di Haven, nel Wisconsin.

Il campione olimpico di Rio de Janeiro 2016 spiega però "che la salute viene al primo posto e che la Ryder Cup merita il massimo dello spettacolo", dunque "se dovesse essere spostata al 2021 non sarà un problema. Ma se si dovesse giocare occorrono delle variazioni. 'La mia proposta?'. Che le wild card a disposizione dei capitani possano passare da 3 (per l'Europa, ndr) e da 4 (per gli Stati Uniti) a otto".

I big scendono in campo e ad affrontare il caso è anche Rory McIlroy. Il numero 1 mondiale, in una diretta Instagram con Sky Sports UK non si sbilancia. Racconta di quando ha visto per la prima volta giocare Tiger Woods ("Avevo solo 15 anni e per me era un Dio"), del sogno di vincere il Masters ("Sarebbe bello recuperarlo ad ottobre") e coronare il Grande Slam, e dell'attesa di tornare presto sul green. "Potenzialmente al nostro rientro in campo - spiega il nordirlandese - ci aspettano 4 Major, la Ryder Cup e la corsa alla FedEx Cup. Saranno mesi frenetici".

A schierarsi dalla parte del no e ad avanzare l'ipotesi rinvio è invece Graeme McDowell che, come Casey e Fleetwood, spinge per posticipare la Ryder al 2021. "Il processo di qualificazione - il parere di 'G-Mac'- è stato compromesso dall'emergenza sanitaria. E credo che i Major debbano avere la precedenza su tutti gli altri eventi. Servono risposte in tempi brevi".

Il dibattito sulla Ryder Cup 2020, anche dopo il rinvio dei Giochi di Tokyo al 2021, si fa sempre più acceso. E adesso la palla passa agli organizzatori, chiamati a una scelta difficile da prendere in tempi brevi.

Molinari: ​"Mi manca il campo e la vita di tutti i giorni. Non so se rinvieranno o no la Ryder Cup dal 2020 al 2021, così come ancora non è certo se verranno modificati i criteri di qualificazione. Ad ora ci sono troppe variabili".

"Sono certamente d'accordo con i miei colleghi sul fatto che dopo il rinvio già di 2 tornei Major (il Masters e il PGA Championship, ndr) e il probabile slittamento degli altri due (US Open e Open Championship, ndr), il criterio di qualificazione sarebbe sballato. Dobbiamo prepararci a tutto".

Il re della Ryder Cup 2018 non dimentica però il trionfo di Parigi. "Con l'Europa a Parigi abbiamo ottenuto un successo straordinario. 'Il mio colpo più bello'?. Non so se sia stato il più bello ma senza dubbio il più importante è stato il secondo alla buca 17 dell'Open Championship 2018", vinto dall'azzurro (primo Major in carriera) a Carnoustie, in Scozia.

					

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