Calcio

Gravina: "Finire i tornei, anche a luglio"

Il presidente della Figc: "Consapevoli che per definire il campionato serviranno 45-60 giorni"
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"Il nostro compito deve essere quello di programmare delle date che comunque diano una speranza a tutti coloro che amano il nostro sport. Oggi è il momento di programmare, fare una sorta di censimento sulla situazione e il momento di crisi nello sport e nel calcio. Stiamo cercando di mettere insieme tutti gli elementi e i progetti così che si possa cogliere in questo momento di negatività anche una speranza, per cambiare qualcosa del nostro mondo e ripartire". Lo ha dichiarato il presidente della Figc Gabriele Gravina, confermando che l'obiettivo, se sarà possibile, è quello di completare la stagione.

"Io mi arrendo con grande difficoltà. Fino a quando avrò la possibilità, conserverò la speranza di far ripartire i campionati. Farò qualsiasi tentativo per arrivare a questa definizione. Sono cosciente e consapevole che è prematuro pensare a una data, ma dobbiamo pensare in positivo, anche per la salute degli italiani e sperare che questa situazione termini nel più breve tempo possibile. Proveremo a fare il massimo per giocare anche a costo di chiedere il supporto di Uefa e Fifa per andare oltre il 30 giugno".

La Figc sta lavorando intensamente in questi giorni per trovare un accordo anche con le Leghe. "Quando si va sul piano dell'interesse personale è difficile mettere insieme tutti per l'interesse generale. In questo momento però non c'è spazio per gli interessi del singolo. Mi appello al buon senso, tanto poi alla fine è la Federazione che dovrà decidere" ha detto il numero uno della Federcalcio.

"Dobbiamo essere consapevoli e coscienti che per definire il nostro campionato ci servono 45-60 giorni. Se ci vengono concessi il mese di luglio e quello di agosto, così come si sta orientando la Uefa e tutte le federazioni, potrebbe essere quello il periodo di riferimento. Ma oggi non possiamo fare altro che rimetterci a quelle che sono le decisioni e le norme concentrate ora in alcune ordinanze".

Sull'ipotesi play-off, Gravina precisa: "Difficile visto che non è prevista dalle norme la soluzione d'emergenza che avevo proposto per quest'anno, io non sono uno che si impone, l'ho proposto solo come ultima scialuppa di salvataggio. Ma per il futuro ci lavoreremo perché per me resta un'idea interessante e spero un giorno quest'idea possa essere condivisa dai protagonisti, così da dare ancor più interesse alla Serie A".

					

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