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'Barçagate': Bartomeu respinge tutte le accuse

Ingaggiata una società per influenzare l'opinione pubblica sui social
La stampa spagnola lo ha già chiamato "Barçagate".

Dopo le prime rivelazioni di ieri e le smentite dei diretti interessati, "Cadena Ser" torna alla carica e rende pubblico un dossier di 36 pagine che dimostra come il Barcellona abbia ingaggiato la I3 Venture per creare flussi di opinione sui social.

Attraverso una serie di account fittizi su Twitter e Facebook avrebbe attaccato personaggi 'scomodí' per la dirigenza, promuovendo al contempo l'immagine della giunta direttiva, a partire dal presidente Josep Maria Bartomeu.

Il dossier, firmato dalla Nicestream - il cui direttore è Carlos Ibanez, lo stesso della I3 Venture - è stato inviato al club e illustra alcuni degli account "incriminati" e il loro impatto sui social.

Insomma il Barcellona non poteva non sapere, sostiene "Cadena Ser", degli attacchi promossi per mettere in cattiva luce, dalla fine del 2017 a oggi, personaggi come Messi e la moglie Antonella, Piquè, Guardiola, Xavi, Puyol, i possibili rivali per la presidenza Victor Font, Laporta e Benedito, ma anche Jaume Roures, presidente MediaPro.

Font, che sarebbe stato oggetto di una campagna ad hoc, continua a chiedere la dimissioni di Bartomeu ma anche nello spogliatoio prevale lo sconcerto.

Fra i più infastiditi Lionel Messi, che già nelle scorse settimane ha dovuto ingoiare alcuni bocconi amari come l'esonero di Valverde o le parole del ds Abidal.

Il fuoriclasse argentino e la sua famiglia si sono visti screditare dagli account che fanno capo alla I3 Venture e quanto sta succedendo in queste ore, rivela "As", è al centro della chat di squadra su Whatsapp.

I giocatori iniziano a essere stufi dei continui scandali, specie a ridosso di un periodo chiave che vedrà la squadra impegnata negli ottavi di Champions col Napoli e nel Clasico al Bernabeu.

"Il Barcellona non ha mai ingaggiato alcuna società per screditare giocatori, ex giocatori, politici, dirigenti, presidenti o ex presidenti. E' assolutamente falso".

Così Josep Maria Bartomeu ha rotto il silenzio negando qualsiasi accusa.

"Ci difenderemo in tutte le sedi da chi ci accusa di dedicarci a queste pratiche - ha aggiunto - Ripeto, è falso che il Barcellona abbia ingaggiato qualcuno per screditare altre persone".

Bartomeu ha ammesso che a fine 2017 è stato firmato un contratto con la I3 Ventures "ma per monitorare le reti social come fanno la gran parte dei club. Davanti alla conferma che commenti dispregiativi sono partiti dagli account legati a una delle società a cui ci siamo rivolti, ho già dato personalmente istruzioni per rescindere il contratto con la suddetta società".

					

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