17-07-2011
La camera oscura
Gp di Germania | Il commento di Massimo Angeletti
Che Fatica! E questa è l’espressione migliore che possiamo immaginare come un fumetto in testa a Valentino Rossi in questa stagione con la Ducati. Probabilmente a Borgo Panigale, se potessimo leggere nei pensieri di una fabbrica, vedremmo la stessa cosa. Un matrimonio che doveva partorire miracoli, spettacolo e meraviglia si sta rivelando invece sterile. Anzi sta partorendo fatica e depressione in tutti.
Ma non tutto il male viene per nuocere e forse l’ennesima disfatta può finalmente essere utile. Anche in Germania il distacco dai primi è stato abissale.
Adottando le soluzioni telaistiche (se di ciò si può parlare) del 2012 già in questo campionato Valentino Rossi e Filippo Preziosi, sapendo che l’attuale stagione è bella che compromessa, hanno voluto fare un balzo nel futuro. Ma anche in questo caso hanno potuto constatare che con queste soluzioni non c’è futuro. Valentino questa moto, comunque la si giri, qualunque assetto si vuole adottare, non la digerisce e non la guida. Non arriva al limite, non rischia. Valentino vuole un altro tipo di moto, una moto più facile da sistemare, da settare. Per le prove in pista non c’è un tempo illimitato ma soltanto sei giorni in una stagione, quindi è la filosofia complessa della Ducati ad essere messa in discussione. Rossi vuole una Ducati più semplice, magari con un telaio di tipo tradizionale in alluminio e non in carbonio, non vuole un motore portante, ma un telaio portante.
Ma saranno disposti in Ducati sia a cambiare radicalmente filosofia, sganciandola anche dalla produzione di serie, sia ad investire ingenti risorse in un nuovo progetto pur di non far più figuracce? Sarà disposto Valentino ad un ulteriore rischio? Certamente questa fase disastrosa si deve chiudere. La Germania deve segnare un punto di svolta dove termina un progetto e ne inizia un altro. E comunque questa “confusione” deve finire.
Il potente sponsor sta cercando di capire, anche lui, se investire quel che si può per salvare un investimento già ingente, e se a Borgo Panigale sono disposti a farlo.
Oppure come già sussurrano I pettegolezzi si va verso un divorzio consensuale. Sinceramente mi pare improbabile che Rossi e la Rossa possano accettare senza combattere una sconfitta tanto pesante, quale sarebbe un divorzio ora. Nessuno è disposto a mollare, ma un punto d’intesa dovrà pur esistere e siamo sicuri che l’espressione “Che fatica!” sia anche rivolta alla ricerca di un nuovo equilibrio che tutte le parti in causa debbono e forse vogliono trovare.
Massimo Angeletti - foto Mirco Lazzari