14-05-2012
Al lavoro per scacciare le ombre
Il mondiale è ancora incerto, Montecarlo è alle porte ma per le nuove migliorie bisognerà attendere il Canada
Il passo avanti non basta, per pensare di vincere il Mondiale le ombre sulla Rossa devono sparire. In una formula che piu' altalena non si puo', dove in un Gp la Red Bull vola e in quello successivo si fa doppiare, la Ferrari torna dalla Spagna con la consapevolezza di non essere peggio delle avversarie. Ma nemmeno meglio. E se Fernando Alonso, secondo a Montmelo', e' in testa alla classifica e' anche frutto dell'imprevedibilita' di un campionato in cui si sono celebrate cinque gare e festeggiati altrettanti vincitori.Compreso un outsider come il venezuelano Pastor Maldonado, pupillo del presidente Chavez, che, di certo a sorpresa, ha messo il suo primo sigillo proprio sul circuito catalano.
''E' un lunedi' per vedere piu' luci che ombre sulla nostra Formula 1? - si chiede Alonso su Twitter - Lavoriamo giorno e notte perche' sia cosi'''. Il lavoro appunto: la F2012 e' migliorata, si e' visto a Barcellona, ''ma non abbastanza'', ha gia' detto il ferrarista di Oviedo. Anche perche' il polso della situazione del Mondiale decisamente anti-noia ancora non l'ha nessuno. E i team sbagliano: in Spagna nelle qualifiche la McLaren ha lasciato Lewis Hamilton con un goccio di benzina che gli e' costata la pole. ''Con il senno di poi posso dire che ho sbagliato - ha infatti ammesso il team principal delle Frecce d'argento, Martin Whitmarsh - ma non mi aspettavo una tale sanzione''. Anche la Williams, che pure e' tornata a vincere dopo otto anni di digiuno, ha pasticciato con Maldonado, senza che l'errore gravasse sull'esito della gara.
La Ferrari comunque si e' gia' rimboccata le maniche: al prossimo Gp - quello di Montecarlo, tra due settimane - la macchina sara' praticamente identica a quella vista in Spagna. I punti da migliorare sono il carico aerodinamico e la trazione, perche' sulla velocita' un passo e' stato compiuto. Anche se non sufficiente, perche' altrimenti la Rossa di Alonso non si sarebbe piantata nei giri finali sul circuito catalano.
Le novita' vere si dovrebbero vedere in Canada: la macchina dovra' essere tenuta scarica, capace di volare sul rettilineo di Montreal. ''Montecarlo e' una gara difficile, puo' succedere di tutto - argomentano a Maranello - speriamo si possa vedere il miglioramento. L'obiettivo e' salire sul podio perche' solo facendo tanti punti si resta attaccati alla vetta''.
"Quest'anno vincera' chi riuscira' a portare in pista i migliori aggiornamenti tecnici nel piu' breve tempo possibile -spiega il Team Principal Ferrari, Stefano Domenicali -. Rimanere fermi anche solo per un paio di gare puo' voler dire finire fuori dai punti, considerato che ci sono tantissime squadre che hanno dimostrato di poter lottare per le prime posizioni. Noi abbiamo centrato l'obiettivo di fare un passo avanti in Spagna ma dobbiamo continuare su questa strada, anche perche' il ritardo rispetto al tempo che era valso la pole position ad Hamilton era ancora troppo grande.''
Leader del mondiale, seppure in condominio con Sebastian Vettel, Alonso deve essere uno stimolo anche per Felipe Massa, che finora e' stato l'angolo buio di questa Ferrari. ''C'e'ancora molto lavoro da fare per avere una vettura realmente in grado di lottare per la vittoria in tutte le piste e in ogni condizione - le parole del direttore tecnico Pat Fry - anche se avere uno dei due piloti in testa alla classifica iridata rappresenta una ricompensa per il lavoro fatto''.
Insomma testa bassa e lavorare: che e' il leit motiv di tutte le scuderie. Compresa la Williams, reduce dal bottino pieno di Spagna. ''Non c'e' alcuna garanzia sul futuro - dice il team - non possiamo certo aspettarci risultati cosi' in ogni gara''. Passi in avanti gia' archiviati si guarda al futuro, per scacciare le ombre. Parola di Alonso.