
Fredrik Kessiakoff ha vinto la undicesima tappa della 67esima edizione della Vuelta di Spagna, la cronometro individuale Cambados-Pontevedra, di 39,4 chilometri. Il ciclista svedese (della Astana) ha confermato ancora una volta di possedere le caratteristiche del grande cronoman, staccando tutti gli altri corridori e chiudendo la frazione in 52'36". Alle sue spalle, secondo, con 17" in piu', lo spagnolo Alberto Contador (Saxo Bank); in terza, con 39" di ritardo da Kessiakoff, il britannico Christopher Froome (Sky).
La notizia del giorno, pero', porta la firma di un altro corridore di casa, ovvero quella di Joaquin Rodriguez (Katusha), che, pur non essendo un esperto delle prove a cronometro, ha chiuso la tappa odierna al settimo posto, a 1'16" dal trionfatore svedese, mantenendo contro ogni pronostico la maglia rossa di leader della classifica generale. "Purito" ha resistito agli attacchi di Contador e di Froome, che comunque hanno ridotto il loro svantaggio dal leader della corsa. Lo spagnolo e' ora a soltanto un secondo di distacco dal connazionale; mentre il britannico ha ancora 16" di ritardo da Rodriguez. E' sceso sotto il minuto di svantaggio, infine, il quarto protagonista di questa Vuelta: lo spagnolo Alejandro Valverde, infatti, e' staccato adesso dalla maglia rossa di 59".
Male oggi gli azzurri. All'arrivo di Pontevedra il migliore degli italiani e' risultato il romagnolo Matteo Montaguti (AG2R), trentaquattresimo, a 2'53" da Kessiakoff; trentasettesimo invece l'abruzzese Dario Cataldo (Omega) a 2'57" dallo svedese. In classifica generale i migliori fra i portacolori italiani sono ancora l'umbro Eros Capecchi (Liquigas), sedicesimo, a 5'56" da Rodriguez, ed il toscano Rinaldo Nocentini (AG2R), diciassettesimo, a 6'16" dalla maglia rossa. Domani la dodicesima frazione della corsa a tappe spagnola, la Vilagarcia de Arousa-Mirador de Ezaro, di 190,5 chilometri: una tappa non difficile, con all'arrivo un Gran Premio della Montagna di terzo livello.