Max ha portato la sua Aprilia RSv4 davanti a tutti, rifilando alla fine 4"095 alla Suzuki del britannico Leon Haslam. Sul podio chiude la Ducati Xerox di Michel Fabrizio a mezzo secondo dall'inglese. Quindi a seguire la Yamaha di Cal Crutchlow a mezzo secondo, lo spagnolo Carlos Checa con la Ducati dell'Althea Racing a sei decimi.
Sesto posto per il francese Sylvain Guintoli (Suzuki GSX-R1000) a 7"677. A 10 secondi le due Ducati di Shane Byrne e Luca Scassa, quindi a 13" quella ufficiale di Noriyuki Haga. Decimo posto per la Bmw di Troy Corser a 16"279.
Con questa doppietta Max Biaggi allunga decisamente in classifica: 307 punti per lui davanti ad Haslam (270) e Checa (172). Con questo risultato Aprilia consolida il primato nella classifica per costruttori e, con 313 punti distacca le piu' immediate inseguitrici: Suzuki (283) e Ducati (250).
"In un campionato così duro ed equilibrato - ha commentato a caldo Max Biaggi - le vittorie si sudano tutte. In Gara 2, a dire il vero, ho forse guidato un po' sopra le righe, forse rischiando fin troppo. Ma del resto chi non rischia non raccoglie! Questa gara rappresentava un momento cruciale per noi, e per la nostra stagione, ne usciamo testa alta. Come sempre devo ringraziare di cuore tutti: dai ragazzi del team ai nostri tifosi. Vittorie come queste non sono mai casuali e queste in particolare sono merito di una grande famiglia che lavora per un obiettivo unico".
In Gara1 dell'ottavo round mondiale, il quattro volte campione del mondo ha regolato Carlos Checa (Ducati) e Troy Corser (BMW) al termine di una gara tiratissima.
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