Haslam, con questa terza vittoria della stagione ha guadagnato qualche punto - ora sono quindici - su Max Biaggi che completa il podio. Ha provato ad inserirsi nella bagarre anche Crutchlow, ma gli altri avevano un altro passo.
Buona la prova di Checa che ha cercato di tenere il ritmo dei primi ma concludendo al quinto posto, rimane in contatto con i primi avendo gli stessi punti di Jonathan Rea.
Michel Fabrizio e' progressivamente scivolato in classifica, finendo ottavo. Dodicesimo posto per Luca Scassa.
Fabrizio si era aggiudicato gara 1 davanti allo spagnolo Carlos Checa (Ducati) e Leon Haslam (Suzuki). Quarto posto per Max Biaggi su Aprilia.
S come Superbike, ma soprattutto S come spettacolo, di quello vero, fatto di sorpassi staccate al limite. Moto allo stato puro quindi e tanto show. Diventa sempre più ricco e interessante il mondiale SBK 2010, che in Sud Africa, sul difficile tracciato di Kyalami, ha vissuto la sua ennesima avvincente tappa.
Tantissimi i protagonisti, su tutti i colori italiani, protagonisti con Fabrizio in gara 1 vinta dal pilota Ducati. In gara due emergono le funamboliche prestazioni di Biaggi, bravo a portare sul podio la sua Aprilia comunque messa a dura prova dal tracciato africano, sconnesso e formato da particolari mix di asfalto, che hanno costretto i piloti a cercare particolari compromessi in termini di assetto delle moto.
La classifica mondiale al termine delle due gare la guida ancora Mr Haslam (Suzuki), terzo nella prima manche e vincitore della gara successiva, secondo, a 15 lunghezze Biaggi.
> Gara 1
Parte male l’osservato speciale Max Biaggi, a causa di una serie di errori sotto la luce verde. Il romano perde posizioni, che però conquisterà nel corso di una gara decisamente avvincente. Il gradino più alto del podio se lo aggiudica un altro romano, Michel
Fabrizio capace di portare la sua Ducati ufficiale davanti a tutti. Dietro di lui Carlos Checa (Honda) e il leader del mondiale Leon Haslam (Suzuki), bravo a capitalizzare il vantaggio ottenuto nella prima parte di gara. Decisamente avvincente al battaglia giocata dai piloti fuori dal podio, soprattutto tra Camier (Aprilia) e Rea, vinta da quest’ultimo.
> Gara 2
La seconda manche è stata prima di tutto un enorme spot al mondiale Superbike in assoluto, ben sei piloti si sono giocati il gradino più alto del podio, fino a pochissime curve dal termine, situazioni ormai rare in altri sport “simili”.
Alla partenza questa volta Biaggi non si ferma al check-in, volando davanti a tutti. Dietro di lui una vera e propria bagarre, con Leon Haslam, Carlos Checa, Leon Camier, Jonathan Rea, Michel Fabrizio e l’inglese della Yamaha Cal Crutchlow a giocarsi le posizioni di testa, tra sorpassi e staccate all’ultimo centimetro.
Nell’ultima parte della succede di tutto, Rea passa Biaggi, che subisce anche l’attacco di Haslam, capace di mettere i propri scarichi anche davanti a Rea, conquistando il gradino più alto del podio. Tutti soddisfatti, soprattutto il pubblico, e mondiale più aperto che mai.
M.G.
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