Settebello, riparte la corsa all'oro
Gli azzurri si presentano ai Giochi da campioni del Mondo
I campioni del mondo, le campionesse d'Europa. Dopo gli anni del boom e quelli del buio, l'Italia della pallanuoto arriva a Londra per tornare a fare le cose in grande anche sul palcoscenico olimpico: gli Azzurri, con 18 partecipazioni ai Giochi dalla prima nel 1920, e tre ori in bacheca - l'ultimo vent'anni fa a Barcellona - non nascondono rinnovate ambizioni dopo il successo iridato di un anno fa a Shanghai. Un trionfo, quello nella piscina cinese, firmato anche dal ct Alessandro Campagna che l'ebrezza a cinque cerchi l'ha vissuta, da giocatore, proprio nel '92. Da allora pero', a parte il bronzo conquistato quattro anni dopo ad Atlanta, per i maschi il podio e' rimasto un tabu': quinto posto a Sydney, ottavo ad Atene e nono a Pechino.
La 'rivoluzione' Campagna cominciata nel 2010, due anni dopo l'insediamento sulla panchina azzurra dell'allievo di Ratko Rudic, il giovane tecnico che gia' aveva fatto miracoli alla guida della Grecia, ha cominciato pero' a dare frutti piuttosto succulenti. Dopo un percorso a ostacoli iniziale, culminato con il tonfo dell'11/o posto (il peggiore della storia azzurra) ai mondiali di Roma, Campagna ha cambiato faccia al Settebello arrivando all'argento europeo prima e al mondiale di un anno fa poi. E ora nel torneo maschile a dodici squadre gli azzurri sono tra le squadre da battere e non solo in virtu' di quella tradizione che nel decennio d'oro aveva imposto la legge del Settebello nelle piscine di tutto il mondo: la concorrenza resta pero' agguerrita e i rivali quelli di sempre. Prima fra tutti la Serbia, sconfitta nella finalissima mondiale, e poi Croazia, Ungheria e Usa. Il Settebello e' inserito nel girone con Grecia, Spagna, Australia, Croazia e Kazakistan. L'esordio il 29 luglio con l'Australia, stesso avversario che il giorno dopo affronteranno le ragazze del Setterosa.
Se i maschi inseguono l'oro da vent'anni, per le donne il digiuno e' decisamente piu' contenuto. Del resto e' giovane la pallanuoto femminile inserita nel programma olimpico solo nel 2000. Il tempo per fare il rodaggio perche' e' ad Atene che l'Italia allora guidata da Pierluigi Formiconi riusci' nell'impresa. Molto e' cambiato dal 2004, quell'oro chiuse un ciclo e mando' in pensione quel dream team. Un pezzo di quella squadra da sogno pero' ci sara' anche a Londra, perche' nella rosa delle 13 convocate dal ct Fabio Conti ci sono anche le veterane Tania Di Mario ed Elena Gigli, entrambe alla terza partecipazione olimpica (tris anche per Aniko Pelle, azzurra naturalizzata che ha disputato le due precedenti edizioni con l'Ungheria). Il fulcro della nazionale rosa resta il capitano Elisa Casanova, mentre per otto azzurre Londra festeggia l'esordio olimpico. Il Setterosa e' approdato ai Giochi attraverso il torneo di qualificazione, ''una piccola Olimpiade, mai cosi' difficile'' ammette il ct Conti. ''Questo la dice lunga sul livello - continua l'allenatore - ma noi ci siamo e ce la vogliamo giocare fino alla fine''. Nel torneo a otto le azzurre sono inserite nel gruppo B con Australia, Gran Bretagna e Russia. Dopo gli ultimi successi sognare non e' piu' missione impossibile.
domenica, 22 luglio 2012, ore 12.04