
Tutti all'inseguimento di Jorge Lorenzo alla vigilia dell'appuntamento con il Gran Premio d'Olanda, nel classico sabato di Assen. Il mallorchino della Yamaha Factory Racing, dopo la bella vittoria di Silverstone, che gli ha permesso di ottenere il 50° podio in carriera nella classe regina, proverà ad allungare ulteriormente sul suo principale avversario, Casey Stoner.
Il campione del mondo della Repsol Honda HRC, invece, ha come obiettivo principale quello di recuperare punti sul suo avversario per difendere il titolo iridato nell'anno del suo già annunciato ritiro. L'australiano, però, proverà anche a raggiungere il suo 42° successo in tutte le categorie del Motomondiale, sopravanzando proprio il portacolori della Yamaha. Difficile pensare che i due inquilini dei primi posti della graduatoria mondiale possano trovare un avversario capace di infastidirli nella loro battaglia a due. Alle loro spalle, però, la lotta per il terzo gradino del podio si fa sempre più serrata ed interessante.
A contendersela lo spagnolo Dani Pedrosa con l'altra Repsol Honda HRC, i due piloti della Monster Tech 3, il forlivese Andrea Dovizioso ed il grintosissimo britannico Cal Crutchlow; quella ufficiale dello statunitense Ben Spies e, si spera, le due Ducati GP12 ufficilai di Valentino Rossi e Nicky Hayden. Per ora sul podio abbiamo visto solo lo spagnolo numero 26, il Dovi ed il "Dottore", ma Assen potrebbe essere il punto di svolta per chi, come Spies, qui vinse lo scorso anno, o per Crutchlow che a Silvertone in condizioni fisiche rivedibili ha dato prova di grande maturità ai comandi della M1 satellite.
Rossi proverà a sfruttare l'ottimo feeling che ha con il tracciato olandese per migliorare i suoi risultati. Il lavoro del pesarese e della squadra Ducati sarà principalmente sul set-up, nel tentativo di consegnare al nove volte iridato una moto sui livelli precedenti a Silverstone, dove Valentino ha vissuto un weekend molto duro. Ovvero alla gara di Barcellona o anche ai turni asciutti a Le Mans. Anche se una piccola preghiera per un po' di pioggia, Rossi la farà sempre.
Al Motodrome continuerà il lavoro di adattamento alla Honda RC213V per lo spagnolo Alvaro Bautista (San Carlo Gresini) e per il tedesco Stefan Bradl (LCR). Se per il campione del mondo Moto2, da "rookie" non sta affatto deludendo le aspettative, per l'iberico sarà forse tempo di entrare nell'elite dei migliori dopo aver dimostrato di poterci stare con la pole e il quarto posto di Silverstone.
In casa Ducati e' atteso il rientro di Karel Abraham (Cardion AB) dopo l'infortunio nei test di Aragon mentre per Hector Barberß sarà una buona occasione di rivincita dopo la prova opaca di Silvertone. In CRT tutti proveranno a fermare la macchina perfetta chiamata Power Electronics Aspar che non sembra sbagliare un colpo, soprattutto con Aleix Espargaró. Innegabile che gli italiani stiano facendo bene con Michele Pirro (San Carlo Honda Gresini), ma anche con Mattia Pasini (Speed Master) e Danilo Petrucci (Came Iodaracing) mentre si attendono miglioramenti da Colin Edwards (NGM Mobile Forward Racing), James Ellison (Paul Bird Motorsport) e dal duo del Blusens Avintia MotoGP.