Classe '82, 30 anni e una carriera sui campi di C prima di centrare la promozione in B con il Gubbio. Simone Farina adesso è senza squadra, non ha contratto, anche se continua a ricevere inviti da ogni parte per parlare di fair-play e di sport. È diventato un simbolo del calcio pulito dopo le sue denunce sul calcio scommesse, ma adesso è in cerca di una squadra.
"Ha dimostrato di poter giocare in Lega Pro, ha vinto un campionato col Gubbio e ha giocato in serie B. Pensare che in questo momento un fuoriclasse, un top-player per quello che ha fatto non trovi una squadra, sia dal punto di vista del valore sportivo che dell'etica, non è un bel segnale per il nostro calcio. L'ho visto il 27 agosto scorso, lui si sente calciatore e vuole fare il calciatore, spero possa proseguire la sua carriera".
Così il vicepresidente della Figc, Demetrio Albertini, lunedì scorso ai microfoni de La Politica nel Pallone su Gr Parlamento. Anche il presidente Abete e il ct Prandelli hanno speso parole importanti per Farina, ma il presidente del Gubbio, l'ultima squadra del 30enne difensore romano, ha alcune precisazioni da fare. "Farina è sempre stato una colonna della nostra società, insieme a tutti gli altri giocatori, e non mancava la volontà di prolungare il suo contratto anche dopo la scadenza del 30 giugno 2013", spiega il numero 1 del Gubbio, Marco Fioriti.
"Con Simone, anche all'inizio della nuova stagione, si era parlato della possibilità di proseguire la collaborazione - prosegue il presidente sul sito internet del club -. Stava a lui decidere se voleva continuare a giocare a calcio. Il 21 agosto scorso mi ha bussato in ufficio dicendomi che preferiva cambiare vita, andare per la sua strada, forse anche lontano dal calcio giocato. Come promesso, ho rispettato le sue scelte ed abbiamo firmato di comune accordo la rescissione del contratto". La nota pubblicata sul sito internet del club umbro conclude spiegando che "il presidente Fioriti vuole così fare chiarezza sui passaggi che hanno portato lontano dalla A.S. Gubbio 1910 Simone Farina, non certo perché "scaricato" da una società calcistica che lo ha sempre sostenuto in momenti quanto mai delicati".