Più di ieri e meno di domani

E' la fiducia che Rossi deve riporre nella Ducati e in se stesso alla viglia del Mondiale
Motori
25-03-2012

Più di ieri e meno di domani

E' la fiducia che Rossi deve riporre nella Ducati e in se stesso alla viglia del Mondiale

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Allora, anche i test di Jerez sono in archivio in un campionato che si preannuncia almeno al vertice, come quello dello scorso anno: Honda e Yamaha davanti, gli altri dietro, con Lorenzo e Stoner che sembrano avere una marcia in più dei compagni di squadra. Lorenzo è costante e Stoner più veloce sul singolo giro.


E con la Yamaha privata del team Tech3 Andrea Dovizioso sta facendo la conoscenza della sua moto dopo aver pilotato per una vita la Honda, un salto non facile, tornare ad essere cliente, e godere delle innovazioni con un certo ritardo rispetto ai piloti ufficiali. La pista di Jerez non si addice molto alle sue caratteristiche, ma il pilota Forlivese ha tratto buone indicazioni.


E veniamo al tasto più dolente quello di Rossi e della Ducati: nell’ultima giornata di test il Dottore ha trovato quella che, in una griglia ideale, è la sua posizione, quella che rispecchia i valori attuali, ovvero la sesta posizione a un secondo da Stoner e 7 decimi da Lorenzo. Ed è la prima delle Ducati.


Guardando le due sessioni in Malesia e quelli spagnoli, sono stati test altalenanti: bene Malesia 1, male Malesia 2 benino in Spagna. In Malesia 2 la casa bolognese ha voluto percorrere una strada che si è rivelata improduttiva se non dannosa, ma evidentemente è servita a capire qualcosa in più. Non dimentichiamoci che questa Desmosedici 2012 è completamente nuova rispetto al passato e diciamo che è scesa in pista da poche settimane. Non di più.


A Jerez, nella seconda parte dell’ultima giornata, Rossi ha effettuato buoni tempi, ed è uno dei sei che è sceso sotto il minuto e 40. Certo per un campione come lui è deprimente doversi accontentare del sesto tempo, ma speriamo che sia un inizio. Rispetto a ieri c’è qualche oncia in più di ottimismo. L’aspetto psicologico del campione che gioca in difesa è rilevante, e piano piano deve ritrovare la fiducia nella moto e quindi in se stesso.


Per lui e la rossa rimangono molti problemi: di ingresso e uscita dalla curva, quando gli pneumatici iniziano a consumarsi la sua moto scivola ancora troppo, tanto da dover rallentare per non cadere. E pensando a un famoso slogan pubblicitario di qualche anno fa diciamo che la fiducia dovrebbe essere più di ieri e meno di domani.


Ci si vede in Qatar.

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