Doping: Schwazer indagato a Roma

L'incartamento potrebbe essere trasferito ai colleghi di Bolzano
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Doping: Schwazer indagato a Roma

L'incartamento potrebbe essere trasferito ai colleghi di Bolzano

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BOLZANO, 27 SET - Mentre Alex Schwazer si appresta a iniziare la sua nuova vita da studente universitario in Austria, in Italia si allarga l'inchiesta anti-doping a suo carico. Il marciatore, oro alle olimpiadi di Pechino 2008 ed escluso per doping dai giochi di Londra 2012, è ora anche indagato dalla procura di Roma. A piazzale Clodio è stato avviato un fascicolo in base agli atti ricevuti dalla procura antidoping del Coni, ma l'incartamento dovrebbe essere trasmesso a breve alla procura di Bolzano che dallo scorso agosto indaga sull'altoatesino.    


Gli inquirenti per il momento non scoprono le loro carte. Di fatto la procura del Coni, competente solo per reati sportivi, ha inviato gli atti in suo possesso alla procura ordinaria, competente per reati di rilevanza penale. Dopo lo scoppio dello scandalo Schwazer - spiega il procuratore di Bolzano, Guido Rispoli - la procura antidoping del Coni ''aveva ricevuto da noi, come richiesto, della documentazione per valutare l'eventuale presenza di reati sportivi''. Rispoli sottolinea di non essere a conoscenza del contenuto dell'incartamento che ora il Coni ha passato per competenza territoriale alla procura ordinaria di Roma.    


Con ogni probabilità gli atti saranno trasferiti nei prossimi giorni a Bolzano, dove prosegue l'inchiesta. Gli inquirenti altoatesini stanno infatti verificando la confessione, fatta da Alex Schwazer in conferenza stampa, ovvero di aver acquistato l'epo l'anno scorso in Turchia e di essersi dopato - all'insaputa di tutti - solo a luglio. I timbri nel passaporto confermano il viaggio, ma non l'acquisto della sostanza dopante, per il quale non sarebbero ancora stati trovati riscontri. La procura sta anche cercando tutte le prove anti-doping ancora esistenti del marciatore degli ultimi mesi, soprattutto quelle di due gare di questa primavera con delle prestazioni straordinarie, per farle analizzare. Il doping, reato legato alla frode sportiva, prevede pene tra i tre mesi e tre anni di reclusione.    


Nel frattempo l'atleta ha definitivamente chiuso con lo sport. Schwazer, che a dicembre compie 28 anni, si è infatti iscritto al corso triennale di Management e Turismo al Management Center MCI a Innsbruck, che si trova a una settantina di chilometri da Calice, dove vive con la famiglia. In un primo momento l'altoatesino voleva frequentare il corso di Turismo della Libera Università di Bolzano a Brunico, ma le iscrizioni erano già chiuse da tempo. Così ha optato per Innsbruck, forse anche perché in Austria è meno conosciuto e potrà semplicemente essere lo studente Alex 

giovedì, 27 settembre 2012, ore 19.28

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