Sochi: Cio, email? Probabile senza minacce

Messaggio aleatorio da un privato, informazioni ai servizi di sicurezza
[an error occurred while processing this directive]

Rai Sport

Sochi: Cio, email? Probabile senza minacce

Messaggio aleatorio da un privato, informazioni ai servizi di sicurezza

Notizie e Video

Notizie:

Le olimpiadi invernali di Sochi si apriranno tra poco più di due settimane, e, come l’attenzione del mondo si concentra sempre più sulla stazione invernale del Caucaso che ospiterà l’evento da 50 miliardi di dollari fortemente voluto dal premier russo Vladimir Putin, così sale la preoccupazione per l’incolumità di atleti e spettatori, mentre, di giorno in giorno, aumenta la paura di possibili attentati terroristici.

 

I comitati olimpici di almeno 5 paesi europei, tra cui il CONI italiano, hanno, infatti, reso noto oggi di aver ricevuto email contenenti “minacce terroristiche”, minacce che però non sembrano porre alcun reale pericolo. Il CIO, il comitato olimpico internazionale che ha sede in Svizzera, e gli organizzatori dei giochi, dopo aver analizzato l’email con le forze di sicurezza internazionali, hanno dichiarato che si tratta di un falso. Secondo Zsigmond Nagy, direttore delle relazioni internazionali del comitato olimpico Ungherese, il primo a ricevere la lettera minatoria, le missive che “minacciavano di far saltare in aria gli spettatori dei giochi” sarebbero state inviate da una persona che non vive in Russia e che già in passato pare abbia inscenato dei ‘falsi’ simili.

 

I giochi invernali si innestano comunque in uno scenario a dir poco caldo con la rivolta in Cecenia e la Georgia che  ha accusato la Russia di aver spostato i confini proprio con la scusa dei giochi invernali. Di recente un attentato suicida di militanti islamisti ha ucciso 34 persone a Volgograd nel sud della Russia. Un leader dei ribelli Ceceni ha esortato ad attaccare Sochi e, in un video apparso su internet, due uomini promettevano ‘…un regalo per tutti i turisti che verranno’. Una minaccia considerata reale e preoccupante, come quella delle ‘vedove nere’, donne che celano esplosivi sotto i loro ampi vestiti scuri, pronte al gesto estremo, ricercate dalle forze dell’ordine russe. Putin ha schierato 37.000 uomini nella zona e nel resto del paese e, in contatto anche con il presidente Obama, sta collaborando anche con gli stati uniti. Gli americani, hanno schierato due navi nel Mar Nero e hanno approntato piani di evacuazione per i loro cittadini.



Vezio Orazi
mercoledì, 22 gennaio 2014, ore 14.46

RaiSport 1

Espandi

Tutti i risultati

Rubriche e speciali

Rai.it

Siti Rai online: 847