Conte vuole lo "scudetto della ferocia"

Il tecnico della Juve carica la squadra in vista del derby che potrebbe regalare ai bianconeri la vittoria del campionato
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Calcio

Conte vuole lo "scudetto della ferocia"

Il tecnico della Juve carica la squadra in vista del derby che potrebbe regalare ai bianconeri la vittoria del campionato

Antonio Conte pensa al Torino e alla possibile conquista dello scudetto ("sarebbe lo scudetto della ferocia, della voglia, della determinazione e della continuita'"). Quello di domani sara' il primo derby dell'allenatore salentino in panchina, all'andata infatti era squalificato per il presunto coinvolgimento nello scandalo del calcioscommesse: "Lo definirei per noi straordinario perche' non e' facile rivincere quando parti comunque con i favori del pronostico, non e' facile vincere in Italia per la seconda volta consecutiva. Se sara' scudetto, sara' sicuramente lo scudetto della ferocia, della voglia, della determinazione e della continuita'. Tutte cose cheabbiamo dimostrato di avere di piu' rispetto agli altri". 

Il tecnico poi ha continuato: "E' sempre una partita importante tra due squadre che giocano un calcio propositivo e fatto di idee; ne ricordo due in particolare, quando noi vincemmo lo scudetto e loro finirono in B le perdemmo tutte due (nel 1994/1995 in realta' il Torino arrivo' 11esimo, ndr). Dovremo tenere le antenne dritte, ci sono in palio punti importanti e mi auguro che alla fine sia Juve che Toro possano centrare i loro obiettivi".

A proposito di scudetto, se il Napoli stasera non dovesse vincere a Pescara, per la Juve potrebbe esserci domani il primo 'match-point' tricolore: "Quando le frasi iniziano con il 'se' sono sempre ipotetiche. A noi piacciono le cose reali, non pensiamo a cosa accade questa sera, sicuramente guarderemo la partita perche' siamo in ritiro, ma sappiamo che domani ci aspettera' una battaglia al di la' del risultato che giungera' all'Adriatico".

L'ipotesi di uno scudetto vinto sul campo del Torino spaventa le forze dell'ordine e in questi giorni anche i media lo hanno sottolineato perche' c'e' il rischio che la gara - gia' a rischio di suo - diventi una polveriera con scontri tra opposte fazioni. "Gia' il fatto stesso che ci poniamo questo problema, ci deve far guardare tutti in faccia e vergognarci. Pensare che una partita di calcio e' motivo di scontro tra i tifosi e' una vergogna. Lo dico gia' da tempo". 

Conte ha commentato anche l'intervista rilasciata da Agnelli al Financial Times nella quale il presidente ha definito il campionato italiano solo come un passaggio per i grandi campioni: "Il nostro e' un campionato molto difficile da giocare e da vincere a differenza degli altri campionati e ci tengo a sottolinearlo - ha risposto orgoglioso Conte - per quel che riguarda il discorso dei top player, e' inevitabile che vadano dove vengono strapagati. In questo momento in Italia ci sono poche squadre, forse nessuna, che possono permettersi di pagare 8-9-10 milioni a un giocatore".

Agnelli ha anche parlato di Juventus come di 'fidanzata d'Italia', di una squadra e di una societa' che hanno un progetto per il futuro: "Intriga sicuramente - ha aggiunto Conte - nel senso che noi forse vinciamo il secondo scudetto in due anni, abbiamo fatto un percorso straordinario in brevissimo tempo ma e' inevitabile che bisognera' migliorare". Magari cercando nuovi giocatori. Si fa il nome di Suarez e a Conte viene ricordata la sua frase detta nella scorsa stagione ("i miei giocatori devono mangiare l'erba"). Il morso dell'uruguaiano del Liverpool a Ivanovic del Chelsea potrebbe spalancargli le porte della Juventus: "Questo non lo so - ha detto ridendo - ripeto non parlo di mercato, c'e' grandissimo rispetto per questi ragazzi con cui lavoro ora e penso che queste domande debbano essere fatte a Marotta e alla societa'. Non al sottoscritto".

Anche Ibrahimovic, che in settimana ha fatto i complimenti alla Juventus per il progetto e per quanto fatto resta, resta un uomo in ballo per il futuro."E' un bel complimento fatto da un grande giocatore - ha commentato Conte - quello che ha detto Ibrahimovic lo pensano in tanti. Se lo chiedete a Suarez o a qualche altro giocatore penso che diranno la stessa cosa". 

Il finale e' nuovamente dedicato al derby e a cosa voglia dire per i giocatori di oggi: "Il derby rimane sempre il derby, e' una stracittadina e lo dico in senso positivo: e' bello che ci sia questa rivalita'. E' bello avere due squadre nella stessa competizione, penso che sia bello aver ritrovato il Toro a livelli sicuramente buoni, anche se magari la classifica non parla di un Torino che ha fatto un campionato eccezionale ma di una squadra che si sta salvando. Non sara' mai una partita come le altre. Il mio derby? Vivo qui da oltre 20 anni, penso di considerarmi un torinese adottato e ho amicizie anche con tanti tifosi granata sfegatati. C'e' grande rispetto per il Toro, per la sua storia, per quello che e' stato e per quello che sara', ma e' inevitabile che si voglia avere la supremazia in citta'".

In fine un discorso tattico. Il Torino dovrebbe scegliere il 4-2-4, modulo che Conte conosce bene. Ma non e' la tattica che lo preoccupa: "Stiamo preparando la partita, siamo pronti a giocarla da un punto di vista tattico e tecnico, ma anche dal punto di vista della mentalita' e della determinazione. Dovremo fare grande attenzione perche' il Torino avra' grande voglia. Il punto di vista tattico e' quello che mi preoccupa meno".
sabato, 27 aprile 2013, ore 11.05

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