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La Ferrari a Monaco punta tutto sul rosso

L'ultima vittoria risale a 12 anni fa quando Schumacher e Barrichello firmarono una prestigiosa doppietta

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Il Circus della F.1 sbarca sotto la Rocca dei Grimaldi per l'appuntamento piu' glamour, da sempre, della stagione. Dopo cinque appuntamenti la classifica vede al comando Sebastian Vettel e la Red Bull, con il tedesco avanti per 4 lunghezze su Kimi Raikkonen e 17 su Fernando Alonso tra i piloti e 14 sulla Ferrari e 20 sulla Lotus, tra i Costruttori. I tre vincitori dei precedenti Grand Prix - Raikkonen nella gara d'apertura in Australia, Vettel in Malesia e Bahrain, mentre Fernando ha trionfato in Cina e Spagna - saranno i grandi protagonisti anche nella kermesse di Montecarlo.

Come ha sottolineato anche la Ferrari, il "rosso"non esce sulla ruoulette della gara monegasca da ben 12 anni. L'ultimo successo infatti risale al 2001 quando Schumacher e Barrichello piazzarono una bella doppietta. Da queste parti, poi, da sempre, si dice, che partire dalla pole position e' come aver vinto mezza gara. Il toboga disegnato tra le strade di Montecarlo, infatti, non da 'molte possibilita' di sorpassare, e partire davanti a tutti ti consente di poter arrivare per primo alla staccata di Santa Devota e quindi mantenere la testa della corsa.

Il tallone d'Achille della F138 e' proprio la velocita' sul giro secco. Un handicap che potrebbe pesare tantissimo nella gara di domenica prossima. La Ferrari e' certamente la monoposto migliore in gara, il suo passo e' migliore anche di Red Bull e Lotus, ma e' ancora uno step indietro non solo rispetto a questi due team, ma anche alla Mercedes, freccia d'argento velocissima in qualifica, poi "spuntata" in gara come dimostrano i deludenti risultati delle ultime tre gare a fronte di altrettante pole position consecutive (due di Rosberg, e una di Hamilton, ndr). 

Alla vigilia delle prove libere del giovedi' (qui come al solito il weekend comincia prima, visto che si fa sosta il venerdi', ndr) le aspettative degli uomini di Maranello sono alte, anche se, appunto per le difficolta' mostrate finora in qualifica, c'e' un grande punto interrogativo. Dopo il successo di Alonso ed il terzo posto di Massa a Barcellona, molti sperano che si possa centrare una bella doppietta, vista la bella prestazione del brasiliano nell'ultima uscita.

Le gomme Pirelli, almeno in questo appuntamento, non dovrebbero essere determinanti come in Spagna, anche se come ha tenuto a sottolineare Bernie Ecclestone in una intervista a Formula1.com, se durano poco e' perche' gli e' stato chiesto di farle cosi'. Il 'padrino' della F.1 poi rivolgendosi ai piloti gli ha chiesto di lamentarsi un po' meno e di pensare piu' a come fare per vincere i Granpremi.
giovedì, 23 maggio 2013, ore 11.59

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