E' morto Enzo Bearzot

L'ex ct azzurro, campione del mondo nel 1982, aveva 83 anni
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Nazionale Calcio
21-12-2010

E' morto Enzo Bearzot

L'ex ct azzurro, campione del mondo nel 1982, aveva 83 anni

E' morto Enzo Bearzot, L'ex ct azzurro, iridato nel 1982, aveva 83 anni. Bearzot prese la guida della Nazionale nel 1975 e la condivise con Fulvio Bernardini fino al 1977. Condusse l'Italia al quarto posto ai Mondiali del 1978, poi in Spagna, nel 1982, arrivo' il titolo iridato. Dopo il Mondiale vinto, non riusci' a qualificarsi all'Europeo, dimettendosi infine dopo il deludente campionato mondiale del 1986, nonostante avesse un contratto fino al 1990.


Enzo Bearzot nasce ad Aiello del Friuli il 26 settembre 1927. Il "vecio", cosi' lo chiamavano, regalo' all'Italia il terzo Mondiale della storia del calcio azzurro. L'impresa nel 1982 in Spagna, ma prima di allenare, Enzo Bearzot gioca. La sua carriera da calciatore inizia nella squadra della sua citta'. Gioca da mediano o da difensore e nel 1946 si trasferisce alla Pro Gorizia, in serie B, per poi passare in serie A nell'Inter, tre anni in B nel Catania e di nuovo in A nel Torino. Una presenza anche in Nazionale che poi diventera' la sua casa nella carriera da allenatore che inizia nel 1964, sulla panchina del Torino prima come preparatore dei portieri e poi da assistente del grande Nereo Rocco, poi di Fabbri.


Nella stagione1968-1969, divenne allenatore del Prato (in serie C). Poi l'ingresso in Federazione, prima come allenatore delle giovanili (under 23 all'epoca) ma ben presto venne promosso ad assistente di Valcareggi nella Nazionale maggiore e quindi a vice del suo successore, Fulvio Bernardini. Nel 1975, dopo i mondiali di Germania Ovest del 1974, fu nominato commissario tecnico (condivise la panchina con Fulvio Bernardini fino al 1977), fallendo le qualificazioni al Campionato europeo di calcio 1976. Il riscatto arriva con la qualificazione ai Mondiali del 1978. La sua Italia, in Argentina, gioca un grande calcio, diverte e chiude al quarto posto con una squadra piena di giovani (il "vecio" lancera' Antonio Cabrini e Paolo Rossi) e di scommesse che Bearzot vincera'.

 
Benissimo anche agli Europei del 1980, la sua Italia e' ormai una grande squadra, ma ai Mondiali del 1982 non si presenta da favorita e inizia malissimo la sua avventura, con tre pareggi in altrettante partite e con avversari come Polonia, Peru' e Camerun, non certo grandi potenze del calcio mondiali. La sua Italia, che intanto si era chiusa nel silenzio stampa, decolla battendo l'Argentina di Maradona e il Brasile di Zico. C'e' l'esplosione di "Pablito" Rossi che decidera' anche la semifinale con la Polonia, poi in finale gli azzurri piegheranno la Germania con un netto 3-1 (in gol Rossi, Tardelli e Altobelli), laureandosi campioni del mondo. Dopo il Mondiale vinto, non riusci' a qualificarsi all'Europeo del 1984, dimettendosi dopo il deludente Campionato mondiale di calcio, in Messico nel 1986, nonostante avesse un contratto fino al 1990.  Detiene il record di panchine azzurre: 104, davanti alle 97 di Vittorio Pozzo.
 

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