Werder Brema - Inter 3-0

Nell'altra partita del girone A, Twente-Tottenham 3-3
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Champions League
07-12-2010

Werder Brema - Inter 3-0

Nell'altra partita del girone A, Twente-Tottenham 3-3

ROMA, 7 DIC - Un'Inter opaca va in scena sul campo del Werder Brema per l'ultima partita della fase a gironi della Champions League. I nerazzurri, già qualificati nel gruppo A, perdono 3-0 (39' Prodl, 49' Arnautovic, 88' Pizarro) e dicono addio al primo posto in classifica, appannaggio del Tottenham che in casa del Twente pareggia 3-3.

 

L'Inter chiude al secondo posto il Gruppo A della Champions League. Con una formazione largamente rimaneggiata, i nerazzurri si arrendono per 3-0 al Werder Brema, collezionando quella che Moratti definirebbe "un'altra figura del cavolo".

 

Ben dieci le assenze tra gli interisti (Julio Cesar, Maicon, Samuel, Lucio, Chivu, Stankovic, Obi, Sneijder, Milito e Mancini), a cui si sommano il lieve risentimento muscolare che colpisce Materazzi nel riscaldamento e la decisione di salvaguardare Castellazzi per dar spazio ad Orlandoni.

 

Orlandoni, al 17', cicca un retropassaggio di Cambiasso e fa venire qualche dubbio, fugato al 31', quando smanaccia in corner con un mezzo miracolo un tiro al volo di Almeida, impreziosito dallo stop di petto in area. Crescono i biancoverdi tedeschi, conquistano campo e accerchiano i nerazzurri. Hunt, tra i piu' ispirati, mette paura al 33' con un'incursione sventata in affanno da Cambiasso, e cosi' il vantaggio casalingo che arriva al 38' non e' del tutto una doccia gelata per l'Inter.

 

Prodl stacca direttamente da un angolo di Frings, Cordoba ci mette la testa e combina il peggiore dei guai. Nel finale unica occasione nerazzurra con un colpo di testa di Pandev fuori. Nella ripresa, il Werder e' gia' sul 2-0 al 4': cross di Almeida, Arnautovic fa esplodere indisturbato il sinistro e per Orlandoni non c'e' nulla da fare. Zanetti si fa male ma non pare nulla di grave, l'Inter si desta con Pandev, che al 22' coglie palo con Pandev (e Cambiasso manca il tap-in) e al 28' impegna Wiese.

 

Il Werder pero' preme ancora e coglie altri due legni, con un colpo di testa di Mertesacker ed una sberla di Hunt, oltre al 3-0, al 42', di Pizarro. Al 45', altro legno di Pandev.

 

No, per Rafael Benitez questa sera l'Inter non ha fatto una figura del cavolo, per dirla con il presidente Moratti. "E' stata una partita che abbiamo affrontato gia' qualificati, potevamo prendere uno, due o tre gol, la gara importante era quella con il Twente", le parole del tecnico spagnolo.

 

Il primato del girone di Champions va al Tottenham, ma Benitez non se ne preoccupa, preso com'e' a rimettere su i cocci di una squadra che ha perso per strada una decina di elementi. "Hanno giocato tanti giovani per non rischiare nessuno - ha proseguito il mister nerazzurro - e la cosa importante e' che non ci siano stati infortunati. Materazzi non ha giocato per precauzione, Zanetti sta bene".

 

Abu Dhabi e' alle porte, ma per Benitez il Mondiale per club non sara' decisivo per la sua panchina: "Il mio futuro non dipendera' da questa manifestazione", assicura con voce bassa. Anche perche' e' convinto che, in quell'occasione, scendera' in campo un'altra Inter: "Dobbiamo pensare a recuperare gli indisponibili, sono convinto che la squadra sara' molto diversa con il rientro di gente come Julio Cesar o Milito".

 

I giovani impiegati stasera non corrono certo il rischio di bruciarsi: "Per loro queste esperienze internazionali sono importanti per il futuro", chiude Benitez.

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