Udinese? Siamo preparati e conosciamo le difficoltà.

Ultimo appuntamento del 2011 per la Juve su un campo molto delicato
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Calcio

Udinese? Siamo preparati e conosciamo le difficoltà.

Ultimo appuntamento del 2011 per la Juve su un campo molto delicato

    Ultimo appuntamento del 2011 su un campo molto delicato per la Juventus di Antonio Conte. A Udine dove finora tutte le squadre che ci hanno giocato, hanno perso: "L'Udinese è l'ultima squadra del lotto di quelle che incontriamo che può puntare alle zone alte della classifica - ha detto l'allenatore bianconero -. Per noi sarà un ulteriore stimolo andare a giocare su un campo dove l'Udinese ha sempre vinto, doveha segnato 14 reti e ne ha subite solo due.
    Siamo molto preparati e conosciamo le difficolta' che andremo ad affrontare domanipero', come dico sempre, rispettiamo tutti ma non abbiamo paura dinessuno.


    Complimenti all'Udinese che non è più una rivelazione: è la continuazione di un progetto, di un allenatore bravo, di una società seria, di calciatori molto ambiti in Italia e all'estero come Asamoah, Di Natale, Isla. È una squadra che si è ritagliata uno spazio importante nel campionato italiano".


    Nella gara contro il Novara sono arrivate risposte importanti anche da coloro chefinora avevano trovato meno spazio. Scegliere tra più elementi non diventa un problema, anzi: "Prima della partita col Novara avevo detto che non avevo dubbi su chi era stato meno utilizzato -ha aggiunto Conte -. Ero molto sereno perchè vedo come si allena il gruppo; cerchiamo di allenare tutti per essere pronti a giocare e grande merito va allo staff. Non avevo dubbi di avere risposte importanti. Una grande squadra come la Juventus deve avere una rosa su cui attingere nel momento in cui ci sono situazioni come l'altra volta, con due squalificati e un infortunio. Penso che col Novara sia successo questo e io sono soddisfatto. Le scelte? Valuterò nell'allenamento del pomeriggio, c'è qualcuno che è uscito anche malconcio dalla partita con il Novara. C'è qualche postumo "Contro il Napoli, l'allenatore bianconero modificò l'assetto e domani lo stesso potrebbe accadere contro un'Udinese che gioca in maniera simile: "Può essere una possibilità", ha risposto Conte che non punta al pari per restare in testa alla classifica: "Non deve sembrare presuntuoso, ma noi stiamo lavorando per cercare di ottenere il massimo, o comunque di provare a fare il massimo per ottenere il massimo. Ripeto, non deve sembrare presuntuoso o arrogante, è una strada che stiamo percorrendo poi, come dico sempre, se dopo la partita la squadra avversaria si sarà dimostrata più forte saremo i primi a dargli la mano".


    Conte si è poi detto soddisfatto del ritorno al goal di Quagliarella: "Sono contento che abbia fornito una buona prestazione e questa sia stata coronata dal gol, perchè so benissimo quanto sia importante per un attaccante fare gol. L'attaccante vive di questa gioia, ha fatto una buona prestazione ed è una possibile soluzione per quello che sto pensando per domani. Valuterò nell'arco dell'allenamento di oggi vedendo chi ha recuperato di più e chi meno".


    Nell'acuto contro il Novara è invece mancato a Del Piero: "Sarei stato molto contento se Aleavesse fatto gol - ha aggiunto il tecnico pugliese -. Avremmo ottenuto il massimo perchè si era sbloccato Quagliarella e si sarebbe sbloccato Ale che sappiamo benissimo quanto voglia e quanto ricerchi il gol. Io sono stato molto contento del suo impegno, della sua dedizione, del fatto che abbia giocato per la squadra, ha avuto occasioni e sono convinto che il gol quando meno te lo aspetti arriva "Tornando all'Udinese, c'è grande ammirazione per una squadra che, nonostante le cessioni estive di Sanchez, Inler e Zapata, è rimasta lassù in alto, anche se un modello del genere difficilmente sarebbe esportabile in una grande squadra: "È difficile da esportare per il semplice motivo che nella grandi squadre non si ha pazienza. L'Udinese lo scorso anno è arrivata quarta, noi settimi e la prima cosa che mi avete chiesto e' lo scudetto. A Guidolin questo non viene chiesto e hanno tutto il tempo per costruire. Noi tutto questo tempo non ce l'abbiamo. Èquesta la differenza". Quello di oggi e' un Conte che plaude al lavoro fatto finora, anche se la strada per l'obiettivo finale resta lunga: "Noi siamo andati al di là di ogni più rosea aspettativa.


    I ragazzi hanno fatto qualcosa di straordinario e importante, anche se poi non abbiamo ancora fatto niente. I conti si faranno a maggio. È comunque inevitabile che i numeri sonosotto gli occhi di tutti. I giocatori hanno sposato la mia idea di calcio e grande merito va a loro. Cosa mi ha dato più soddisfazione? La soddisfazione maggiore è di aver recuperato credibilità agli occhi dei nostri tifosi e successivamente agliocchi dei nostri avversari".


    Ancora una volta è stato toccato il'tasto' Elia. Giocatore costato tanto e finora protagonista di pochi momenti di gioco: "Sono scelte tecniche, che faccio sistematicamente ogni santa benedetta domenica esclusivamente per cercare di vincere - ha detto l'ex capitano -. Scelte che racchiudono soprattutto il fatto che io voglio vincere. Non penso di non sbagliare, però cerco di scegliere con la massima onestà, fidandomi dell'occhio che in questi anni difficilmente mi ha tradito".


    Poi un ringraziamento alle parole di Marotta che ieri lo aveva definito 'juventino dell'anno': "Non posso far altro che ringraziare il direttore se si è espresso in questi termini. Avere questo attestato di stima è motivo di orgoglio esoddisfazione. Quello che mi sento di dire e' che stiamo lavorandotutti. Questi cinque mesi sono stati molto faticosi sotto ognipunto di vista perchè non erano rose e fiori. E quando parlo ditutti, dico dal presidente fino all'ultima persona che cura il campo. Tutti dobbiamo ritenerci utili sapendo di non ritenerci indispensabili".


    Durante la conferenza stampa c'è stato tempo anche per parlare del nuovo scandalo scommesse, anche se per il momento Conte non ha voluto prendere una posizione: "È una situazione molto molto molto delicata - ha aggiunto -. Preferisco aspettare i risvolti e aspettare le sentenze da parte dei giudici per esprimere dei giudizi. Parlare in questo momento vorrebbe diremancare di rispetto alle persone coinvolte"

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