Gli errori della Fiorentina

di Stefano Bizzotto
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Calcio

Gli errori della Fiorentina

di Stefano Bizzotto

La porta è sempre quella, da quando esiste il calcio. Due metri e 44 di altezza, 7 metri e 32 di larghezza. Se non la centri da due passi, o anche meno, puoi costruire gioco per 90 minuti, ma alla fine sarai dalla parte degli sconfitti. Soprattutto se l’avversario ha una mira migliore della tua. E’ quanto accaduto alla Fiorentina.


Gli errori di Cuadrado e Toni in apertura e chiusura di match pesano come macigni e in qualche modo orientano i giudizi sulla prestazione della squadra di Montella. Che nel primo tempo ha giocato meglio dell’avversario, senza però andare al di là della rete del vantaggio di Ljaic.


Altra musica, rispetto alla vittoria capolavoro sull’Inter. Nella ripresa, poi, è cresciuto il Bologna, e qui – ai ricordati errori di mira – si è aggiunta una certa superficialità nella gestione della fase difensiva. Un passo indietro, insomma: e proprio nella sera in cui la Fiorentina avrebbe dovuto giustificare le proprie ambizioni di champions league. D’accordo, mancava Pizarro, ma  12 punti raccolti in trasferta (contro i 30 del Franchi) dicono di una squadra a cui ancora manca la continuità per reggere a certi livelli.


Questo senza voler sminuire i meriti del Bologna. Che adesso si coccola Christodoulopoulos. Entrato a metà ripresa, ha subito sfiorato il gol. Trovandolo poi nel giro di un quarto d’ora. Non male, per un giocatore arrivato in punta di piedi, costato niente e destinato, chissà, a velocizzare il raggiungimento della fatidica quota 40 in classifica.

mercoledì, 27 febbraio 2013, ore 17.07

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