Buffon: 'Se vinco la Champions continuo'

E' la promessa del capitano della Juve: 'Voglio fare il Mondiale per club'

"Nessun calciatore vorrebbe smettere", Neanche uno come Gigi Buffon, una leggenda del calcio che a 40 anni e' ancora il top nel ruolo e che ha ancora fame di vittorie e di calcio.

Il capitano della Juventus spiega che a un certo punto della stagione, cosi' come da 5 anni gli chiede Agnelli ("con me e' straordinario"), andra' dal presidente e gli dira' cosa intende fare: "Non sono l'ultimo arrivato e so che posso essere ingombrante, preferisco farmi da parte. Non saro' mai un problema, ma per chi mi ha dato tanto, Juve o Nazionale, ci saro' sempre, in qualsiasi veste e con qualsiasi ruolo".

Per il numero 1 bianconero "una cosa e' certa", ovvero in caso di Champions continuera' a giocare per esserci al Mondiale per club.

Poi rivela "il sistema-Juve mi ha stravolto la vita, cambiato il modo di concepire il lavoro e la strada da fare per raggiungere gli obiettivi, anche se un'infarinatura l'avevo avuta in famiglia. Stare ala Juventus e' per pochi, perche' e' usurante, pero' ti forgia. Probabilmente da altre parti e' anche piu' divertente, pero' meno vincente".

Dispiaciuto per la scelta di Bonucci di lasciare la Juve ("gli voglio bene come a un fratello, mi e' dispiaciuto e credo dispiaccia molto ancora adesso anche a lui"), Buffon ha complimenti per Allegri: "E' eccezionale, di lui si parla poco, ma quando vinci cosi' tanto significa che l'allenatore e' determinante, da lui prenderei il coraggio-follia che lo accompagna in determinati momenti e lo spinge a fare certe scelte".

L'erede di Buffon per tutti e' Gigio Donnarumma, 18 anni e gia' da due titolare in una squadra come il Milan. "Se gli consiglierei di venire alla Juve? Beh, con la Juve non sbaglia mai... A Gigio non posso dare consigli perche' non vivo la sua situazione, non so la connessione emotiva che puo' avere col Milan. In maniera asettica potrei dirgli due cose, come ho gia' fatto in Nazionale, pero' quello che fa la differenza e' cio' che ti vibra dentro l'anima".

Questa Juve corre per il settimo scudetto di fila. "Vincere ancora e' estremamente complicato: io rischio di arrivare a 2500 giorni di fila in cui mi sveglio pensando "devo vincere".

A livello mentale e' usurante. Quest'anno, a un certo punto, sentivo dire in maniera inopinata che fossimo in difficolta'. Ma se il Napoli le vinceva tutte non era colpa nostra... - sottolinea Buffon -. Sentivo dire anche che la difesa si era indebolita, ma gli uomini piu' o meno sono i soliti. Il club ha costruito una squadra fortissima, fatta di uomini con orgoglio, dedizione, voglia di competere e primeggiare che danno speranza di rivincere".

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