Allegri: 'Mi girano le scatole'

Il tecnico della Juve fa mea culpa, ma non troppo

La Juventus facendosi rimontare dall'Atalanta perde la testa della serie A e Massimiliano Allegri fa il mea culpa ma non troppo.

"Dopo il due a zero abbiamo allentato la tensione - dice il tecnico dei campioni d'Italia - prendendo il gol e una palla in uscita nel secondo tempo ci è stata fatale. La Juve avanti di due gol fuori casa deve vincere la partita: dobbiamo essere allenati a gestire gli imprevisti e non siamo stati bravi".

Allegri ha qualcosa da rimproverare ai suoi: "negli ultimi otto minuti dopo il rigore sbagliato non abbiamo gestito bene la situazione. Si deve continuare a giocare muovendosi in fase offensiva e fare bene quella difensiva. Il Napoli è in testa, noi siamo secondi con l'Inter e girano le scatole perché la squadra ha offerto una bella prestazione".    

Il commento sulla tecnologia da bordo campo non si fa attendere: "il Var va usato negli episodi oggettivi come rigori e fuorigioco, non quelli soggettivi - lamenta Allegri -. Noi nelle prime due giornate abbiamo avuto quattro episodi di Var, poi niente, poi ha ripreso. Nell'arco del campionato può diventare un problema: allora facciamo come nel basket dove ci sono i falli intenzionali. Era più semplice mettere altri due assistenti di porta, due per il centro area e due per i lati, anziché sostituirli con la macchina. Allora facciamo i replay come nel baseball dove si sta ore e ore allo stadio a mangiare le noccioline mentre si verificano i casi da moviola. Così in primavera le partite dureranno 4 ore".    

Infine un giudizio su Bernardeschi: "ha giocato bene anche in fase difensiva, deve migliorare ma alla prima da titolare mi ha soddisfatto".    

E soddisfazione c'è sul fronte bergamasco. "Sono sfinito, è come se avessi giocato anch'io sette partite di fila": in sala stampa Gian Piero Gasperini è l'immagine della felicità. "Non so in quanti negli ultimi anni siano riusciti a rimontare due gol alla Juve, ci abbiamo messo cuore e anche tecnica - esulta il tecnico dell'Atalanta -. A un certo punto ho sperato la vittoria, anche se visto il rigore contro parato va bene così. Berisha ha fatto una parata straordinaria".

Non mancano le spiegazioni sulle mosse tattiche: "sul 2-0 ho cambiato Cornelius perché tanto valeva giocarci le carte in panchina - dice Gsperini -, dovevamo uscire alti in pressing su Chiellini e Andreas faceva fatica, non è nelle sue corde. Ho messo Ilicic e poi Petagna, con Gomez in attacco con più qualità e dinamismo abbiamo messo molta pressione alla loro difesa: la Juve o la aggredisci alta o non riesci a vedere la palla. Abbiamo preso gol su una palla scappata, Higuain s'è girato nonostante l'uomo addosso".    

Poi solita diagnosi sul Var: "Forse c'era il rosso a Lichtsteiner e forse il rigore non era rigore. Io avevo avuto l'impressione che lo fosse e mi ero arrabbiato, sarebbe stata un'ingenuità: vista l'immagine, l'arbitro l'ha dato lo stesso. O si accetta l'interpretazione dell'arbitro o della tecnologia, o non si accetta niente, commenta l'allenatore nerazzurro. Che si mostra soddisfatto del cammino dei suoi alle soglie della seconda sosta per le nazionali: Non abbiamo rubato niente, anzi guardando gli episodi abbiamo qualcosa in meno".

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