Zeman: "Salvezza? Ci proviamo, ma è difficile"

"Questa squadra non è inferiore a Palermo, Crotone e Empoli"

1487349588928_zeman foto pescara calcio.jpgNon era facile trovare un allenatore disposto a prendere in corsa una squadra virtualmente retrocessa in serie B. Invece il presidente Daniele Sebastiani è riuscito riportare in riva all'Adriatico Zdenek Zeman, che nella stagione 2011-12 portò gli abruzzesi in serie A.

Il rapporto finì perché il boemo non seppe rifiutare la proposta della Roma. Così Zeman lasciò l'Abruzzo dopo aver lanciato i vari Immobile, Insigne e Verratti. "Dicono che devo qualcosa a questa piazza, sono qui per lavorare e possibilmente far divertire la gente".

Nessun rimpianto per aver lasciato il Delfino cinque anni fa. Servirebbe un miracolo per restare in serie A. "Pensiamo solo alla prossima partita con il Genoa, vedremo cosa succederà. Questa squadra non è inferiore a Palermo, Crotone e Empoli, ma bisogna dimostrarlo sul campo. Vero è che nella gestione Oddo è stata molto sfortunata. Il Pescara meriterebbe qualche punto in più, anche se ha cambiato spesso atteggiamento. Siamo ultimi, perciò bisogna giocare ogni partita al massimo per vincere. Realisticamente raggiungere la salvezza è difficile, noi ci proveremo pensando anche a costruire qualcosa di buono per la prossima stagione".

La sua nuova sfida è questa e non intende "fare figuracce, la prima volta qui è andata bene, sarebbe bello ripetersi". Poi la risposta a chi lo considerava prossimo alla pensione e a chi lo considera finito. "Non dico nulla, se non che chi lo dice lo deve dire per forza".

Domenica si alza il sipario della gestione Zeman con il Genoa. "Spero che la squadra riesca a seguirmi, i ragazzi devono dimostrare di non essere in serie A per caso. La salvezza è difficile, ma ci proviamo. Premio salvezza? Non l'ho mai chiesto in vita mia...".

Il presidente Sebastiani lo ha scelto per il dopo-Oddo e il boemo ha subito accettato cancellando gli screzi del passato. "Abbiamo risolto - spiega nel corso della conferenza stampa di presentazione -. Ci ero rimasto male perché dovevo allenare il Pescara nel 2015, ma i presidenti hanno la facoltà di scegliere come meglio credono...".

Nel 2012 l'ex allenatore della Lazio lasciò Pescara per dire sì alla Roma. "Non sono pentito perché qualsiasi allenatore avrebbe accettato l'offerta della Roma".

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  • pubblicato17.02.2017
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