"L'Inter è la nostra famiglia"

Wanda Nara: "Vogliamo restare, il rinnovo di Icardi non è una priorità"

1550476984223_GettyImages-1052458054.jpg"L'Inter e' la nostra famiglia e noi non vogliamo andare via".

Ad assicurarlo e' la moglie-manager di Mauro Icardi, Wanda Nara, che dopo la decisione della societa' e di Luciano Spalletti di togliere al marito la fascia di capitano dell'Inter, a cui ha fatto seguito l'auto-esclusione dell'attaccante argentino dalla trasferta a Vienna di Europa League e la mancata convocazione per il match di ieri con la Sampdoria, ha raccontato la sua verità.

"Non abbiamo mai avuto dubbi sull'andare a vedere la partita con la Sampdoria - ha detto Wanda Nara - vado sempre allo stadio come moglie del capitano e come mamma di Valu che tifa Inter. Siamo usciti cinque minuti prima solo per una questione di sicurezza".

E' stata una settimana difficile per via della fascia da capitano tolta: "A Mauro e' come se gli avessero tolto una gamba. Lui e' molto orgoglioso di quella fascia, di questa maglia: non ha mai giocato per i soldi. Mauro ci tiene tantissimo e la fascia la portava con orgoglio. Non avevo avvisaglie, nessuno ci ha detto niente nonostante sento tutti i giorni la societa' e ho avuto una riunione con loro di tre ore: l'ho saputo tramite twitter".

Momento emotivo condito da lacrime quando si tocca l'argomento Moratti: "Ci siamo parlati. Gli ho mandato un messaggio per ringraziarlo delle belle parole che ha speso su Mauro. Gli ho chiesto aiuto perche' Mauro stava soffrendo: questa situazione si deve risolvere".

Poi la paura per la sassata  ricevuta sulla macchina: "Stavo andando a portare il mio figlio piu' piccolo alla partita verso le 8: non volevo farlo sapere, ma ho fatto denuncia ed e' uscito fuori tutto. Per fortuna e' successo in un punto dove c'erano le telecamere. Non potevo chiamare Mauro perche' dormiva e nemmeno la mia famiglia perche' sta in Argentina, la mia famiglia e' l'Inter e ho chiamato loro, poi ho ricevuto la telefonata di Marotta: ero sotto shock".

"Siamo una famiglia interista: Mauro ha fatto 120 gol con questa maglia ed e' il primo che crede in questa squadra. Le parole di Marotta mi hanno fatto piacere. Vivo a Milano per l'Inter e non me ne voglio andare. Mauro e' troppo sincero e questo puo' essere un difetto in questo mondo ipocrita. La nostra idea e' quella di non lasciare l'Inter".

Sul rinnovo contrattuale: "Io non ho mai chiesto un rinnovo alla societa' e ora non e' la nostra priorita'. Il mondo del calcio con le donne e' duro. Se le mie dichiarazioni possano aver inciso? Lo dicono i giornali e non si puo' essere condizionati da quello, perche' oggi dicono una cosa e dopodomani un'altra. Io sono a disposizione del club per avere un chiarimento. Pero' se parlo della formazione mi ci si scaglia addosso. A volte la gente capisce quello che vuole capire, senza parlare del fatto che noi donne siamo sempre un po' bistrattate quando parliamo di calcio. Non sara' mai Mauro a chiedere il rinnovo, fino all'ultimo giorno in cui stara' all'Inter. Lui gioca con il cuore per l'Inter".

Sulla questione è intervenuto nuovamente anche l'ad dell'Inter, Giuseppe Marotta: "Intendiamo stemperare tensione, dare serenita' a Wanda e Icardi - le parole del dirigente nerazzurro - Abbiamo convocato Icardi negli spogliatoi e spiegato le motivazioni. Volevo solo intervenire rincuorando Wanda perche' l'ho vista piangere, ci vediamo prestissimo per parlare. Vorrei che capisse che lo facciamo per il bene di Mauro".

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  • pubblicato18.02.2019
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