Ventura: "Con l'Albania gara delicata"

Il ct: "Se ci qualifichiamo al Mondiale, saremo la sorpresa"

1490083126406_GettyImages-00043.jpg"Il giorno che ci qualificheremo per i Mondiali, sono certo che l'Italia sarà la sorpresa". E' il pensiero di Gian Piero Ventura, commissario tecnico della Nazionale azzurra, intervenuto in conferenza stampa per presentare il match di venerdì sera con l'Albania. Un'Italia nella quale i giovani trovano sempre più spazio: "Abbiamo iniziato questa strada e l'abbiamo iniziata con l'estrema convinzione che questo sia futuro. Avevo detto in tempi non sospetti che c'era un'infornata di giovani di grandi prospettive, con cui costruire una Nazionale importante. Petagna era allo stage e oggi è con noi. Tutti quelli che hanno fatto lo stage sono potenzialmente giocatori proiettati all'azzurro".

Ma, ha avvertito Ventura, "dobbiamo preparare tutto questo senza andare allo sbaraglio ma facendo cose con il raziocinio e con logica. I giovani vanno tutelati. C'è una volontà ferrea in loro, hanno fame di conoscenza, di successi, le percepisco. Abbiamo bisogno dei giovani ma anche dell'esperienza dei meno giovani. Serve logica in quello che stiamo facendo". Sulla convocazione di Meret, il ct ha aggiunto: "Dovevamo dare continuità al lavoro di Di Biagio nella U21. Abbiamo iniziato a dare un segnale, chi è nell'U21 deve ambire di poter arrivare in nazionale A".

La sfida all'Albania: "Non ci sono timori, c'è la consapevolezza dell'importanza partita, è il gettone che ci permette di giocare in Spagna con qualcosa di concreto. Il risultato è estremamente importante. Ho ritrovato un gruppo che ha la stessa voglia di partecipare, che ha dato grande disponibilità", ha assicurato il mister azzurro in conferenza stampa. "Sono sereno anche se consapevole che è una partita delicata".

Sarà una Nazionale con solo quattro juventini: "Mancano Chiellini e Marchisio, ma ci siamo parlati, sanno che devono ritrovare la miglior condizione", ha spiegato il ct. Sulla scelta di Palermo come sede della sfida, Ventura ha commentato: "Non ho scelto io i campi. Ero a Genova per l'amichevole con l'Albania e mi ha colpito la presenza dei tifosi albanesi a Marsiglia agli Europei contro la Francia. Penso che i tifosi albanesi riempiranno anche Palermo, è una partita storica per loro, è la prima volta che li affrontiamo. Palermo non ha mai deluso per il pubblico, è sempre stato caloroso e mi auguro che sarà così anche stavolta". Quanto al modulo e alla possibile conferma del 4-2-2, il mister azzurro ha spiegato: "Una nazionale non può avere un solo modo di giocare sennò diventa tutto molto scolastico".

"Mi auguro - ha continuato - che anche se abbiamo pochissimo tempo i giocatori abbiano le conoscenze per leggere immediatamente la situazione, riuscendo a passare da una situazione all'altra". Davanti al rischio che gli azzurri possano essere distratti dalle voci di mercato, Ventura ha mostrato tranquillità: "Questa è la Nazionale, ci si cala nella parte tecnico e tattica così come nella parte psicologica. Sono cose che vanno lasciate fuori da Coverciano, è un problema che non mi pongo e che non credo ci sia".

La novità sono i quattro convocati dell'Inter, notoriamente club 'esterofilo': "Candreva ed Eder c'erano già, Gagliardini si è ritagliato uno spazio nell'Atalanta e deve confermarsi. La novità è D'Ambrosio, giocatore che conosco e che sta facendo bene in campionato, e che a 27-28 anni rappresenta un segnale al campionato. E' il messaggio che la Nazionale non è preclusa a nessuno".

Sugli scogli del calendario dei club: "E' un tema che vorrei affrontare ma non perché voglio qualcosa, bensì per mettere a fuoco le situazioni, perché il bene dell'Italia è il bene di tutti, ed è il bene dei club. Lo affronteremo".

Capitolo infortuni: "L'unica cosa che mi preoccupa è la salute dei calciatori, ho perso Florenzi e Bonaventura per tutto il campionato, ora Gabbiadini, Barzagli per due mesi, non ho mai avuto Marchisio e Verratti c'è stato a tempi alterni. Ma siamo la Nazionale - ha aggiunto il ct azzurro - abbiamo l'obbligo di fare prestazioni che rendano orgogliosi gli italiani e noi di quello che stiamo facendo".

 

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  • pubblicato20.03.2017
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