Spalletti suona la carica: 'Dare il tutto, sempre'

Il tecnico dell'Inter: 'Non sento la pressione del Milan'

1520930959777_GettyImages-6553056.jpg"Io ho la sensazione che lo scudetto sia assolutamente da giocare".

Lo ha detto il tecnico dell'Inter Luciano Spalletti a margine del conferimento del premio 'Albano Aramini' della citta' di Empoli.

I nerazzurri proprio domenica hanno affrontato gli azzurri pareggiando 0-0 a San Siro. "Il Napoli mi da' l'impressione di essere la solita squadra tosta, nonostante in questo momento faccia vedere qualcosa di inferiore rispetto a quello che ci aveva abituato, pero' ho parlato con i calciatori, ho vissuto dall'interno la loro sensazione, so quale e' il loro obiettivo nella testa e in questo Sarri ha fatto un buonissimo lavoro. Il Napoli ha una cultura di calcio che vuole proporre ovunque va, hanno la solidita' della loro mentalita' e del loro impianto di calcio".

Il fatto che l'Inter abbia affrontato per tre volte in stagione le prime due in classifica, Juventus e Napoli, e non abbia mai perso "mi suggerisce - dice Spalletti - che noi abbiamo delle potenzialita' importanti e che quando riusciamo a mettere in campo tutte le nostre capacita' e qualita', possiamo giocare alla pari contro chiunque. Il problema arriva quando giochiamo contro squadre di livello inferiore. Contro il Napoli sei costretto ad andare a duemila, a ragionare velocemente su quelle che sono le condizioni di gioco, su quella che deve essere la tempistica delle tue giocate. Quando giochi contro una squadra meno importante o meno forte, bisogna creare le condizioni mentali per andare sempre forte".

"Bisogna stare attenti a paragonare l'Inter alle squadre di testa - ha proseguito Spalletti -. Le nostre qualita' vanno confrontate con quelle della Roma o della Lazio per esempio e dobbiamo metterle in campo sempre, non soltanto qualche volta".

Intanto il Milan di Gattuso continua a scalare la classifica, inseguendo l'obiettivo Champions e minacciando le squadre che, come l'Inter, lo precedono. "Non ci mette nessuna pressione, se non la stesso di Sampdoria, Atalanta, Lazio, perche' tutti mirano a quei quattro posti molto nobili - ha proseguito il tecnico dell'Inter -. Nelle ultime 11 partite ne devi vincere almeno sei-sette e puo' non bastare. E' rimasto poco tempo e va sfruttato bene".

Si parla anche di altro, per esempio del futuro di Gigi Buffon. "Sa benissimo cosa fare e visto quello che e' e il ruolo in cui gioca, sa sopperire benissimo con l'esperienza a tutto il resto".

Spalletti e' tornato al ricordo di Astori durante Fiorentina-Benevento. "Quello che e' successo al 'Franchi' lo abbiamo visto tutti, lo abbiamo vissuto nei nostri stadi perche' ci ha fatto piacere vivere quel ricordo li' - ha concluso l'i'allenatore toscano -. Quel silenzio non e' finito domenica scorsa al 90', ce lo porteremo dietro per il resto della vita perche' Astori e' stato un calciatore speciale sotto molti aspetti".

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  • pubblicato13.03.2018
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