Spalletti: "La storia si fa vincendo i derby"

"Nessun timore del Milan, vogliamo giocare a viso aperto

1540046430909_GettyImages-1047173924.jpg''Da quando sono qui ho capito una cosa: gli interisti dimenticano le date dei compleanni di mariti o mogli, ma non dimenticano il risultato del derby. Per entrare a far parte della storia dell'Inter bisogna passare da queste partite''. Lo ha detto il tecnico dell'Inter Luciano Spalletti durante la conferenza stampa alla vigilia del derby contro il Milan.

''Paura? Abbiamo un'etica, una professionalità che cancella qualsiasi timore - ha proseguito l'allenatore nerazzurro -. Quando tu sei nel tuo posto, a lavorare e sei convinto di quello che fai e hai sentimento per quello che fai, non ci sono timori di nessun genere. Vogliamo giocare il derby a viso aperto, ci saranno molti interisti allo stadio, sarà pieno il 'quarto anello' dei tifosi da casa, dobbiamo sviluppare le loro attese''.

''Secondo me il derby vale molto più dei tre punti, per quello che riesce a produrre nella testa dei calciatori e nell'entusiasmo dei tifosi'. Vincere ti può dare moltissime cose in più di una semplice vittoria - ha aggiunto - Per cui dovremo avere tutte le attenzioni possibili, dovremo avere grande disponibilità e grande qualità, fare grandi giocate. Abbiamo davanti una competizione importantissima, la competizione del derby. Questa partita è il termometro più corretto per misurare quanto siamo malati dell'Inter''.

"Voglio fare i complimenti a Gattuso. È un amico e una persona che stimo, sta facendo vedere un modo giovane di allenare e far giocare la squadra. È nella lista dei giovani che possono dare molto al nostro calcio".   

"Come squadre ci accomunano alcune cose, dalla costruzione dal basso alla cura dei particolari - ha proseguito l'allenatore -. Noi siamo cresciuti dal punto di vista della qualità e della personalità, ma anche dall'altezza, che ci può aiutare in determinati momenti. Icardi o Higuain? Sono giocatori che ti fanno rimanere a bocca aperta per le giocate che fanno, ma io scelgo Icardi. È perfetto così com'è, mi fa sorridere chi dice che non è un giocatore tecnico".

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  • pubblicato20.10.2018
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