Spalletti: Giusto lo scudetto alla Juve

"A volte ho penalizzato Totti e mi dispiace"

1495198648646_0000SLIDE .jpgNon e' una resa ma quasi. Luciano Spalletti crede poco al 'ribaltone' e si inchina alla Juventus con due giornate d'anticipo, senza che la matematica abbia emesso il suo inappellabile verdetto.

"Il campionato lo vince giustamente la Juventus, che e' stata la piu' forte - spiega il tecnico giallorosso in conferenza stampa - ha dettato i ritmi in campionato, con grandissimi numeri che gli vengono riconosciuto a livello internazionale. Per sperare nel miracolo dobbiamo soltanto vincere le restanti due gare".

A cominciare, dunque, da quella di domani, l'ultima trasferta della Roma, impegnata nell'anticipo del 'Bentegodi' contro il Chievo, intenzionato a salutare al meglio il proprio pubblico. "Se c'e' il rischio di un calo concentrazione? No, c'e' il rischio di trovare una squadra forte che ti crea problemi - aggiunge il mister toscano, che domani riavra' a disposizione Dzeko, rimasto fuori dal match vinto con la Juve - La squadra di Maran ha gia' fatto vedere di mettere in difficolta' squadre piu' forti e di avere un'identita' di gioco, fatto di velocita' e qualita'. Questa partita ci puo' liberare di qualche brutto risultato e da qualche rimorso. Siamo tutti proiettati verso il secondo posto, abbiamo sempre lottato a denti stretti e non vogliamo perdere questa occasione".

Per capitan Totti puo'  essere la penultima apparizione (da giocatore) con la Roma: "Totti fa parte della nostra squadra, e' il giocatore piu' importante. E', sara' ed e' stato la leggenda, e'  il simbolo di questa squadra. Pero' lo devo trattare da giocatore importante che fa parte della squadra, devo fare delle scelte per il bene della Roma e alle volte l'ho penalizzato, e questo mi dispiace. Sara' cosi' anche nelle ultime due partite, anche se si e' meritato quello che gli sara' attribuito quando smettera'".

Attorno alla sua panchina, proprio perche' non ha ancora chiarito cosa' fara' a fine stagione, 'ronzano' nomi altisonanti, come quelli di Mancini, Paulo Sousa e Di Francesco, alcuni dei quali visti anche in tribuna per osservare le ultime performance dei capitolini. "E' normalissimo, non vedo perche' dovrebbe darmi fastidio. Hanno titoli vinti e blasone per essere i prossimi allenatori della Roma. La societa' ha gia' fatto vedere, prendendo Monchi, di voler portare i migliori a lavorare alla Roma ed e' normalissimo che parli con altri tecnici. Vengono per prendermi il posto? Mi fa piacere, devo essere piu' bravo di loro per tenermelo. Per andare al di la' dell'ostacolo devo accettare la sfida.".

Infine, Spalletti resta indifferente anche verso quelle voci che lo vorrebbero tra i 'papabili' allenatori dell'Inter: "Non ce ne deve fregare niente di chi allenera' l'Inter o la Roma, dobbiamo pensare solo al Chievo. Per quanto riguarda me ed i calciatori, il futuro dipende dalla vittoria di domani, perche' giocare la Champions League e' una delle cose piu' belle del calcio".

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  • pubblicato19.05.2017
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