La Juve va, la Roma insegue

Vincono Atalanta, Fiorentina e Udinese, pareggia la Lazio

1489996399113_GettyImages-00043.jpgLa Juve gioca a Marassi col dente avvelenato, sblocca con Cuadrado poi lentamente cede terreno, la Samp sfiora il pari senza raggiungerlo. Allegri (alla fine adirato per il cedimento alla distanza) mette un altro mattoncino per il sesto scudetto, resta a +8 sulla Roma che batte il Sassuolo nel posticipo e a +10 sul Napoli che si impone per la prima volta a Empoli con super Insigne, anche se i partenopei rischiano alla fine di farsi rimontare tre gol dai toscani.

Si ferma a Cagliari invece la Lazio che perde terreno nella corsa Champions patendo la giornata incolore di Immobile, mentre nella volata per l'Europa League torna competitiva l'Atalanta che ha facile gioco di un dimesso Pescara con doppietta di Papu Gomez, agguanta l'Inter e si porta a due punti dalla Lazio. Kalinic all'ultimo respiro porta alla vittoria la Fiorentina a Crotone mentre il Bologna strapazza il Chievo in rimonta con un super Dzemaili.

Il Palermo si illude per 42’ a Udine andando per primo a segno, poi affonda subendo 4 gol davanti al neopresidente Baccaglini.

La Juve non conosce distrazioni, entra in campo con devastante concentrazione e mette sotto la Sampdoria nonostante una difesa nuova di zecca. Higuain tira da tutte le posizioni ma il vantaggio lo confeziona subito Cuadrado con un colpo di testa da consumato centravanti. La Samp è annichilita, ma riesce a non subire il raddoppio e nella ripresa alza la testa, crea qualche occasione con un positivo Quagliarella. Giampaolo prova la carta Schick e la Samp si trasforma mettendo in difficoltà i campioni che si salvano con mestiere e con un po' di affanno.

Sarri non ama gli anticipi all’ora di pranzo, ma il Napoli rischia di stravincere per poi temere la rimonta di tre gol. Emozioni a raffica a Empoli dove i partenopei non avevano mai vinto e invece nei primi 45' danno spettacolo con due rigori (uno sbagliato e uno segnato) e tre gol con Insigne protagonista e Mertens autore del gol n. 20. Poi verso la fine toscani trasformati che mettono pressione agli ospiti sfiorando un clamoroso pareggio. Ma fin quando non si distrae il Napoli è la solita squadra spumeggiante con Insigne mattatore.

La Lazio gioca nella solita maniera autoritaria in trasferta ma il Cagliari non si fa incantare dalle giocate armoniche dei talenti di Inzaghi: i sardi si difendono con calma e al resto pensa Rafael con alcuni interventi decisivi. Stavolta è spento e impreciso Immobile e i sardi alla fine si fanno intraprendenti per cui il pari non fa una grinza.

L'Atalanta esce dal trauma di San Siro e riprende lena grazie a un Pescara che Zeman non riesce a scuotere. Bergamaschi un po' imballati all'inizio, ma basta il gol di Gomez per dare sicurezza alla squadra di Gasperini che dilaga nella ripresa con Grassi e ancora Gomez e riparte con l'obiettivo Europa League a portata di mano.

Fiorentina sprecona a Crotone fino al 90': i viola prendono le misure agli avversari che non possono che subire la migliore qualità degli avversari. Ma un palo di Ilicic e le parate di Cordaz su uno sfortunato Kalinic costringono i viola a soffrire fino alla fine. La gara la sbloccano con un assist al bacio di Saponara e un cucchiaio di Kalinic per una vittoria meritata visto che il Crotone non riesce mai a impensierire i toscani.

Dopo quattro ko consecutivi il Bologna si riscatta rimontando il Chievo che era andato in vantaggio con un gol di Castro in mischia. Ma gli emiliani giocano bene, creano occasioni e ribaltano la gara prima con una prodezza di Simone Verdi, una doppietta di Dzemaili migliore in campo e il sigillo di Di Francesco. Ora la serie A si riprende una settimana di break per le nazionali prima della volata finale che dovra' soprattutto indicare le qualificate a Champions e Europa League.

Il Palermo affonda a Udine. Il poker friulano è una mazzata devastante e probabilmente definitiva per i siciliani che incassano la 20ª sconfitta stagionale e mettono in mostra tutti i limiti di un organico inadeguato e che si scioglie come neve al sole alla prima difficoltà. Tutto estremamente facile per l'Udinese dal 42° in poi, ovvero dal minuto in cui Thereau risponde all'illusorio vantaggio di Sallai (12°), poi nella ripresa arrivano le reti di Zapata, De Paul e Jankto a condannare la squadra di Baccaglini, in tribuna alla Dacia Arena.

Nel posticipo la Roma rischia di sentire la pressione delle vittorie di bianconeri e azzurri e della eliminazione dall'Europa League ma, dopo aver subito la rete in apertura di Defrel, non si perde d'animo e anzi rimonta il Sassuolo fino al 3-1 finale, con le reti di Paredes, Salah e Dzeko. Un segnale chiaro alle avversarie.

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  • pubblicato19.03.2017
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