Brignone: "La morte di Poisson ci ha segnato"

"Allenarsi sulla velocità ora fa più paura, solo su piste sicure"

sport_focus_image9f7711235b113b9f43faf8b6ec281256.jpgLa morte dello sciatore francese David Poisson, scomparso lo scorso 13 novembre mentre si stava allenando in Canada alla stazione Nakiska, ''ha segnato'' tutto il mondo dello sci. Ne è convinta Federica Brignone che alla presentazione del progetto di responsabilità ambientale ''Traiettorie Liquide'' sottolinea quanto la tragedia abbia ''cambiato'' anche le abitudini di allenamento degli atleti: ''Ora lavorare sulle discipline veloci è più complicato, fa più paura. Trovare piste attrezzate e in sicurezza è più difficile, io mi sono allenata due giorni in Val di Fassa per rimettere ai piedi gli sci lunghi''. Brignone ricorda Poisson con affetto, sfogliando i momenti passati insieme: ''È stata dura per tutti, soprattutto per i ragazzi che erano là con lui. Io avevo conosciuto anche i suoi genitori: era una bella persona.

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  • pubblicato05.12.2017
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