Patron del Paok entra in campo armato

Calcio greco sotto choc: ministro dello sport sospende il campionato

1520856602115_15202436034858470445.jpgIl campionato greco viene sospeso ancora una volta a tempo indeterminato.

L'annuncio arriva dal vice ministro dello Sport, Georgios Vassiliadis, il giorno dopo quanto accaduto durante la partita fra Paok Salonicco e Aek Atene. La gara e' stata interrotta nel finale quando Ivan Savvidis, presidente del Paok, e' entrato in campo per protestare contro l'annullamento di un gol per fuorigioco all'89', sullo 0-0.

Il dirigente, fra gli uomini piu' ricchi di Grecia ed ex parlamentare russo (e' di origini georgiane) aveva una pistola nella fondina e i calciatori dell'Aek, temendo per la propria sicurezza, sono rientrati negli spogliatoi e hanno preferito non fare ritorno in campo.

"Abbiamo deciso di interrompere il campionato e non ripartira' fino a quando non ci sara' una struttura chiara, concordata da tutti, per andare avanti sotto certe condizioni e con determinate regole", ha fatto sapere Vassiliadis.

La polizia di Salonicco ha spiccato un mandato d'arresto nei confronti di Savvidis anche se il suo entourage, contattato dal quotidiano russo "Sport Express", sottolinea che "non ha minacciato nessuno con la pistola, la porta con se' in quanto ha il porto d'armi, non e' qualcosa di proibito".  

La partita fra Paok e Aek era uno scontro diretto per il titolo: la formazione ateniese e' al comando con 55 punti, a +2 sull'Olympiacos e a +5 sul Paok. Non c'e' nemmeno chiarezza sul risultato finale visto che sul sito della Lega ellenica compare il risultato di 0-0 mentre al Paok sostengono che alla fine l'arbitro abbia convalidato la rete, archiviando la gara col successo della squadra di casa.

Non e' la prima volta che il calcio greco deve fare i conti con la violenza. Gia' nel 2015 il governo di Atene aveva optato per la sospensione del campionato dopo le brutte scene nel derby fra Olympiacos e Panathinaikos e la successiva rissa fra i dirigenti delle due squadre in un incontro avvenuto due giorni dopo mentre nel marzo 2016 era stata interrotta la coppa nazionale dopo i gravi incidenti tra tifosi scoppiati nel corso della semifinale tra il Paok e l'Olympiacos.

Qualche mese dopo, a novembre, una nuova sospensione di tutti le competizioni nazionali dopo l'incendio scoppiato nell'abitazione di Giorgos Bikas, presidente della Commissione arbitrale nazionale, e per il quale si sospettava un'origine dolosa.

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  • pubblicato12.03.2018
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