Mancini: "Lavoro per vincere Euro 2020"

'Dobbiamo essere pronti, la strada intrapresa è quella giusta'

1543957889415_GettyImages-1068293994.jpgUn'Italia pronta per vincere gli Europei 2020 senza aspettare di essere competitiva per il Mondiale in Qatar: Roberto Mancini svela le sue ambizioni da commissario tecnico. Lo ha fatto a margine dell'XI Seminario 'Il calcio e chi lo racconta' organizzato da Ussi e Figc oggi a Coverciano in cui sono intervenuti anche il presidente della Ficg Gabriele Gravina e il ct dell'Italia femminile Milena Bertolini.  

''Non lavoro pensando ai Mondiali 2022, noi dobbiamo essere pronti per gli Europei e andare lì per vincerli - ha ribadito - E l'unica strada è puntare sui giovani, non ci sono i fuoriclasse che il nostro calcio ha avuto per anni quindi la soluzione è puntare su quei ragazzi che non avranno esperienza però hanno qualità, entusiasmo, voglia di emergere''.

Scelta approvata da Gravina: ''Tra le priorità ci sono le infrastrutture, la giustizia sportiva, il ranking economico entro il 2020 sulle modalità di iscrizione, i settori giovanili. Su ciò c'è sintonia con Mancini, dobbiamo però tutti aiutarlo, compresi i club''.

Oltre a Chiesa, Donnarumma, Barella (il ct si è detto disposto a 'prestarli' a Di Biagio per l'Europeo Under21 a giugno pur con due impegni di qualificazioni europee nello stesso periodo, Grecia e Bosnia) si sta mettendo in luce c'è il romanista Zaniolo: ''L'ho chiamato prima che esordisse in A perché l'avevo seguito e mi era piaciuto, sono felice che Di Francesco lo stia facendo giocare, può diventare un bravissimo centrocampista''.

Dato il problema del gol in azzurro Mancini fa capire di tenere aperte le porte a tutti, anche a chi non è più giovanissimo ma sta continuando a fare bene come Quagliarella. ''Nel gruppo abbiamo e servono anche elementi esperti, Fabio lo avrei voluto nei club che ho allenato, lo stimo molto. Se prima dell'Europeo lui sarà capocannoniere in potremo fare certe valutazioni. Balotelli? Come già detto dipende solo da lui''.      

Tornando agli Europei Mancini ha ribadito. ''E' stato un buon sorteggio, era importante evitare Germania, per il resto toccherà a noi. Di certo delusioni come il mancato approdo ai Mondiali il nostro calcio non dovrà più patirle''.

Poi sulla Var (''Dato che c'è va interpellata per creare meno problemi agli arbitri'') e su Juve-Inter: ''Sfida bellissima. Ovvio i campioni più attesi saranno Ronaldo e Icardi anche perché probabilmente saranno loro a deciderla. E' possibile ogni risultato. La Juve sta dominando ma il campionato non è chiuso, mancano ancora tante partite e chi sta dietro non molla. Se l'Inter però dovesse perdere la distanza coi bianconeri si farebbe importante''.

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  • pubblicato04.12.2018
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