L'Arsenal piega 2-0 il Milan a San Siro

Gunners in gol con Mkhitaryan e Ramsey. A Londra servirà l'impresa

1520538398555_GettyImages-929329146.jpgSerata da dimenticare per il Milan, che subisce una severa lezione dall'Arsenal nel match d'andata degli ottavi di Europa League. Di Mkhitaryan e Ramsey nel primo tempo le reti che mettono i londinesi con un piede ai quarti di finale.

Buona partenza dei rossoneri, che in nemmeno due minuti guadagnano tre calci d'angolo, con Bonaventura che sfiora la deviazione vincente a due passi dalla porta. Pronta risposta degli inglesi con Mkhitaryan che, al termine di un bel fraseggio con Wilshere e Ozil, si libera al tiro, ma e' ampiamente fuori. L'Arsenal, in netta difficolta' in fase difensiva e di impostazione, e' tutt'altro che una squadra in crisi nei giocatori offensivi e quando tocca la palla Ozil sono sempre guai.

Su un disimpegno sbagliato di Calabria, il tedesco inventa una gran palla per Mkhitaryan che, complice anche una deviazione di Bonucci, mette alle spalle di Donnarumma. Sotto di un gol, il Milan non riesce a lasciarsi alle spalle l'emozione di una partita cosi' importante e non reagisce come dovrebbe. Sottotono soprattutto i giocatori piu' giovani e non abituati a palcoscenici del genere, come Calabria e Bonaventura.

Su due occasioni di Chambers e Welbeck, e' Donnarumma ad impedire un passivo piu' ampio. Bonucci prova a prendere sulle spalle i suoi, ma il suo colpo di testa su un'uscita sbagliata di Ospina finisce fuori. A tempo scaduto Mkhitaryan in un'azione di contropiede colpisce una clamorosa traversa dalla stessa mattonella da dove aveva segnato la rete dell'1-0.

Ma non e' finita, perche' al quarto minuto di recupero Ramsey scatta sul filo del fuorigioco, scarta Donnarumma e appoggia la palla dietro la linea di porta. A inizio ripresa il Milan rischia addirittura la terza rete su di un errore clamoroso di Kessie che svirgola verso la propria porta, Donnarumma non esce ma Welbeck non ne approfitta.

Prova a dare un segnale il Milan con Calabria, il quale mette al centro una bella palla arretrata che e' un rigore in movimento per Bonaventura, che pero' sbaglia. Troppi gli errori dei rossoneri, che appaiono stanchi e sembrano solo i lontani parenti di quelli visti negli ultimi due mesi e vivono solo di azioni sporadiche.

Gattuso allora getta nella mischia Kalinic, Andre' Silva e Borini, ma a creare grattacapi alla difesa dei Gunners e' il solito Bonaventura, la cui conclusione viene pero' deviata in corner. Nel finale ci prova Kalinic su verticalizzazione di Andre Silva, ma Ospina lo anticipa. Il Milan ci prova fino alla fine, ma la sua Europa League e' quasi al capolinea.

ROMAGNOLI: "Abbiamo sbagliato e alcuni episodi che ci hanno condannato. Avevamo iniziato bene, poi pero' ci siamo spenti e abbiamo preso due gol stupidi. Abbiamo buttato l'andata ma c'e' ancora il ritorno. Dobbiamo ripartire, il ritorno sara' difficile ma ci proveremo, non abbiamo nulla da perdere". 

BONUCCI: "Nel primo tempo e' subentrata l'ansia e la paura di affrontare una squadra di grandi giocatori, ma tutto fa esperienza. Nel ritorno sara' difficile, ma nel calcio tutto puo' succedere e abbiamo la possibilita' di andare a Londra a fare risultato. Nel primo tempo non abbiamo giocato da squadra, ma il merito e' anche dell'Arsenal che ha corso tanto ed e' stato bravo nei duello individuali, anche se poi nel secondo tempo e' andata meglio e abbiamo concesso solo una palla agli avversari.

Oggi ci e' mancato il coraggio di prenderci qualche responsabilita' in piu', di gestire meglio la palla e poi abbiamo perso troppi palloni. Abbiamo commesso troppi errori individuali. Non e' la gamba, e' la testa che muove tutto". Infine, il capitano rossonero ha voluto ricordare il suo compagno di Nazionale Davide Astori: "Non ho avuto modo di andare a salutarlo, ma gli dico ciao Davide. Era un numero uno sotto tutti i punti di vista, mi ha toccato tantissimo la sua scomparsa. Lo portero' sempre con me. E' un grande amico e un grande uomo".

WENGER: "Nel primo tempo abbiamo sviluppato un ottimo gioco, veloce e incisivo, mentre nel secondo siamo stati molto attenti. Per noi era importane vincere e lo abbiamo fatto, anche se non siamo ancora qualificati, dobbiamo concentrarci sul match della prossima settimana. Siamo in vantaggio sicuramente noi, ma non l'abbiamo ancora chiusa". L'allenatore francese ha voluto anche tessere le lodi del Milan e di Rino Gattuso: "Hanno dimostrato stasera di aver grande spirito e carattere e hanno lottato per 90 minuti. Gattuso sta facendo un gran lavoro".

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  • pubblicato08.03.2018
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